Addio a Ray Manzarek, il tastierista che «scoprì» Jim Morrison

FU LUI A CONVINCERE IL RE LUCERTOLA A DIVENTARE UN CANTANTE

A 74 anni scompare il musicista dei Doors. Pianista virtuoso, a lui si devono le principali intuizioni sonore della band

Ray Manzarek (Reuters)Ray Manzarek (Reuters)

A prima vista, i Doors sono stati Jim Morrison: il volto iconico, il crisma profetico, le mosse dionisiache e la morte giovane ne hanno fatto il simbolo del rock’n’roll che troppo in fretta brucia. A prima vista, già, ma i Doors non sarebbero mai esistiti e quindi Jim Morrison, se un intellettuale musicista altrettanto zazzeruto ( e meno disinibito) non avesse convinto il Re Lucertola, sulle spiagge di Venice-Los Angeles, a diventare un cantante.SEMBRAVA STARE BENE – Quest’uomo si chiamava Ray Manzarek e il destino ha voluto che non se ne andasse a 27 anni, ma a 74 in Germania, in un lunedì sera di maggio, dopo una lunga malattia. Di cui non ci si era proprio accorti, visto che il leggendario tastierista della band californiana, solo l’estate scorsa, strimpellava come un ragazzino per tutta Europa (noi lo vedemmo, ancora e assai in forma, a Milano). Già, Manzarek insieme al socio Robby Krieger ( ma non al batterista John Densmore) non si rassegnava a chiudere il mito-Doors portandolo in giro ovunque, insieme a un cantante-sosia di Jimbo, con effetti non proprio entusiasmanti.


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