76/2014: Michael Jürgs, La piccola pace nella grande guerra, Il Saggiatore 2011, pag 284

Michael Jürgs, La piccola pace nella grande guerra 24 dicembre

1914 – A Ypres in Belgio, nel giorno della vigilia, i soldati tedeschi iniziano a decorare la zona attorno alle loro trincee. Cominciano mettendo delle candele sugli alberi, quindi continuano le celebrazioni cantando canzoni natalizie. Ha inizio così spontaneamente, la cosiddetta Tregua di Natale, nell’anno d’inizio dela prima guerra mondiale.
Nei durissimi Natali dei successivi anni di guerra, gli alti gradi militari impediranno in tutti i modi la tregua umanitaria. (In fondo potete vedere due video sulla Tregua di Natale. Il primo è una sequenza di un film inglese del 1969 e il secondo è il video musicale della canzone “Pipes of Peace” di Paul McCartney)
I due schieramenti continuarono scambiandosi a voce degli auguri natalizi. Subito dopo ci furono inviti a incontrarsi nella “terra di nessuno“, dove avvenne lo scambio di piccoli doni: whisky, sigari, cioccolata e simili.
xmastruce600L’artiglieria nella regione restò muta quella notte. La tregua permise inoltre il recupero delle salme dei soldati caduti. Si svolsero delle vere e proprie cerimonie di sepoltura, nelle quali soldati di entrambe le parti piansero assieme i compagni morti. In un funerale nella “terra di nessuno“, soldati tedeschi e inglesi si riunirono assieme per leggere un passo del Salmo 23: «Il Signore è il mio pastore, non mi fa mancare nulla. Su prati verdi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Il Signore mi dona nuova forza, mi consola, mi rinfranca. Su sentieri diritti mi guida, per amore del suo nome. Anche se andassi per una valle oscura non temerei alcun male perché tu sei con me ».
La tregua si estese ad altre zone del fronte, ed esiste anche la storia di un incontro di calcio tra soldati scozzesi e sassoni, che terminò quando la palla andò ad urtare un tratto di filo spinato sgonfiandosi. In molti settori la tregua durò per tutto il giorno di Natale, ma in alcune zone continuò fino a Capodanno. Alla tregua presero parte sia i soldati che i loro sottufficiali e ufficiali.
Va notato che allo scoppio del conflitto la propaganda si adoperò molto per dipingere il nemico come privo di scrupoli o di morale, ed assicurava inoltre che la guerra sarebbe finita prima di Natale. Durante la tregua i soldati scoprirono che nelle trincee nemiche si trovavano uomini esattamente come loro, e che anzi avevano molto più in comune con questi soldati, rintanati in trincee umide e pericolanti come le loro, che non con i loro più alti superiori.
I comandanti britannici John French e Horace Smith-Dorrien diedero ordine che una tale tregua non si ripetesse mai più. In tutti gli anni di guerra che seguirono, vennero ordinati bombardamenti di artiglieria alla vigilia di Natale per assicurarsi che non si verificassero più interruzioni nei combattimenti. Inoltre le truppe vennero fatte ruotare in diversi settori del fronte per impedire che familiarizzassero apertamente con il nemico. Nonostante queste misure ci furono ancora pochi incontri amichevoli tra i soldati dei due schieramenti, ma su una scala molto minore rispetto a quanto avvenne nel 1914.
La tregua di Natale è stata spesso caratterizzata come l’ultimo sussulto del XIX secolo: fu l’ultimo momento in cui, in guerra, le due parti si sarebbero incontrate nel mutuo rispetto l’una dell’altra, salutandosi con gentilezza per mostrare che, nonostante il terribile evolversi degli eventi, essi erano ancora soldati onorevoli e rispettosi. Durante la Pasqua del 1916 una tregua simile si verificò sul fronte orientale.
Un anno dopo nella zona della tregua di Natale, presso Ypres, il 22 aprile1915 i tedeschi rilasciarono, da 5.730 bombole, 168 tonnellate di gas di cloro su un fronte di circa sei chilometri, causando circa 5.000 morti nello schieramento alleato nel giro di dieci minuti. Era la prima volta che le armi chimiche venivano utilizzate su larga scala.
Nel 1999, i cosiddetti “Khaki Chums” (ufficialmente: l’Associazione per il Ricordo Militare) visitarono una parte delle Fiandre e ricrearono la tregua di Natale, vivendo come vissero i soldati britannici della prima guerra mondiale, privi delle comodità moderne.
tregua2Diversi libri sono stati scritti sulla tregua di Natale, tra cui “Silent Night: The Story of the World War I Christmas Truce” di Stanley Weintraub, che riporta la cronaca degli eventi da testimonianze di prima mano, e “La piccola pace nella Grande Guerra” di Michael Jürgs che si propone di riportare alla luce l’evento con testimonianze e aggiungendovi considerazioni di carattere storico, sociale e politico al fine di trovare l’origine e il significato dell’episodio.

Sulla tregua di Natale è uscito il film “Joyeux Noël” del regista francese Christian Carion, candidato all’Oscar 2006 per il miglior fim straniero.
L’evento è ricordato anche nel film inglese “Oh! What a Lovely War” di Richard Attenborough del 1969 e da Paul McCartney nella sua canzone”Pipes of Peace“.
Qui sotto potete vedere questi ultimi due video.


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