68/2015: Anne Holt, Non deve accadere, Einaudi 2009, pag 423

Hanne Holt, Non deve accadere«Ormai aveva perso il conto delle persone che aveva ucciso. E non aveva alcuna importanza. Nella maggior parte dei mestieri, la qualità era piú importante della quantità. Cosí nel suo, anche se con gli anni quella svolta innovativa aveva perso un po’ del suo smalto».

Johanne Vik, che sa ricavare da casi separati il profilo di un assassino, e Yngvar Stubø, il detective impulsivo e geniale, si sono sposati e vivono con una bimba neonata e l’altra figlia di Vik. Ma Vik sente che la tranquillità è apparente. E ha sempre piú paura. Perché sa che nei delitti senza movente che stanno sconvolgendo la Norvegia c’è l’impronta di qualcosa che lei stessa ha fatto di tutto per dimenticare. E che il misterioso assassino seriale ha un obiettivo molto preciso in mente. Qualcosa che non deve assolutamente accadere.

«I romanzi della Holt esprimono il meglio del noir scandinavo, dove personaggi intensi e umani si muovono disorientati tra le inquietudini di una società solo apparentemente perfetta».

Carlo Lucarelli


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