86/2014: Christophe Mileschi. Rue Marangon, Abramo 2011, pag 94

Christophe Mileschi. Rue MarangonRue Marangon è una via immaginaria di una città immaginaria, Prasia che è quasi anagramma e luogo speculare a Paris.
Tim, il protagonista, si reca ogni giorno in questa via che è una via di prostitute, e quando riesce a mettere da parte i soldi necessari per una prestazione, sale da una di queste ragazze, mai la stessa, alla ricerca di un piacere che al di là dei corpi dovrebbe offrirgli la chiave del mondo ultraterreno, una rivelazione del sacro.
La storia di Tim rappresenta l’eterna ricerca di uno scambio vero con l’altro attraverso il mistero della sessualità.
Uno scambio quasi impossibile oltre il commercio dei corpi, come conferma il simbolo e la figura della prostituta narrata nella letteratura universale.
Questo libro, attualissimo, unisce alla spietata capacità di racconto di Mileschi, una studiata e irresistibile campionatura dei diversi comportamenti umani di fronte al commercio del sesso.

Christophe Mileschi (Nancy 1961) è docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’università Paris X di Nanterre. Ha pubblicato in riviste specializzate saggi sulla storia della scienza e delle idee, dell’etica, dell’identità nazionale e sul rapporto tra storia e letteratura.
Ha scritto per il teatro (Interrogatoires du poète anarchiste) ed è autore di diverse raccolte di poesie. In Francia ha tradotto testi di Dino Campana, Giovanni Boine, Pier Paolo Pasolini, Leonardo da Vinci. è autore di un saggio su Carlo Emilio Gadda (2007). Sono uscite in francese anche le sue traduzioni di Quell’antico ragazzo. Vita di Cesare Pavese di Lorenzo Mondo, Palermo è una cipolla di Roberto Alajmo, Libera nos a malo di Luigi Meneghello (2010). Questo è il suo terzo romanzo tradotto in italiano, a cura di Paolo Fontana. I primi due, “Morti e rimorsi” (2006) e “Maxel Menga” (2008), sono stati pubblicati da Liberilibri di Macerata.

Questo doveva succedere e succede oggi. Come ogni giorno, ogni giorno in cui si può, Carole taglia con passo sicuro la nebbia umidiccia del desiderio degli uomini. È sera, è una sera d’inverno, fa già quasi notte. Un uomo ha notato Carole. Ma quest’uomo non è Tim. È la prima volta che viene in rue Marangon. Ed è anche l’ultima. Neanche lui sa perché è là.

Il lettore alla ricerca di qualche cosa di piccante rimarrà deluso. L’autore, che non teme le provocazioni, se la cava egregiamente: niente pornografia o erotismo a buon mercato, ma uno studio profondamente umano su questo ambiente equivoco con i suoi clienti… Ma che siano clienti o peripatetiche, dietro a ciascuno di loro c’è una sofferenza intima e profonda che l’autore svela con pudore e sincerità denunciando anche l’ipocrisia del potere che, da una parte condanna la prostituzione, ma dall’altra non può evitarla e la rende ancora più angosciante per tutte queste ragazze vittime delle stravaganze dei loro clienti.

Paolo Fontana

http://www.abramo.com/web/it/321/rue-marangon_christophe-mileschi.html


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