Writers on drugs, Gli scrittori, le loro droghe preferite e i capolavori che hanno ispirato

William Shakespeare

William Shakespeare

Faceva uso di marijuana. Francis Thackeray, professore della University of the Witwatersrand di Johannesburg, ha reso noti i risultati delle analisi condotte sulle pipe ritrovate nel giardino del poeta a Stratford-upon-Avon: quel che ne emerge è che le pipe erano usate per fumare la cannabis. Nulla di strano, afferma il professore, durante il periodo elisabettiano sia la cannabis che le foglie di coca erano considerate valide alternative al tabacco.

Charles Baudelaire
Charles Baudelaire

Negli anni ’40 dell’800 entrò a far parte del Club des Hashischins, il Club dei fumatori di hashish, un gruppo di artisti parigini dedicato all’esplorazione delle esperienze indotte dalle droghe, in particolare dall’hashish. Si riunivano tutti i primi lunedì del meseall’ultimo piano dell’Hotel Pimodan nel quai d’Anjou sotto la guida dei medici specializzati Moreau de Tours e Aubert-Roche. Baudelaire parlerà di questa esperienza nel saggio “I paradisi artificiali”.

Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe

Fu vittima dell’alcool (fino a morire di delirium tremens il 7 ottobre 1849 a Baltimora), ma le continue visioni e distorsioni della realtà indotte dall’ebbrezza etilica furono anche la fonte di ispirazione per molti dei suoi racconti del terrore

Robert Louis Stevenson

Robert Louis Stevenson

Usava regolarmente  cocaina grazie alla quale scrisse in soli sei giorni “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

Michail Bulgakov

Michail Bulgakov

Divenne dipendente dalla morfina dopo averla assunta una prima volta a causa di un attacco allergico. Nel 1927 scrisse “Morfina”, un racconto in forma di diario sulle vicende di un medico morfinomane, ricordando la sua esperienza personale

Jean-Paul Sartre

Jean-Paul Sartre

Negli anni ’60 Sartre è prematuramente logorato dalla sua costante iperattività letteraria e politica. Per riuscire a mantenere il ritmo fa uso di stimolanti come anfetamine e mescalina. “La nausea” è ispirato dalle allucinazioni indotte da quest’ultima

Elsa Morante

Elsa Morante

Fece uso di LSD il cui nome si ritrova nelle iniziali dei titoli di alcuni suoi componimenti come “La sera domenicale” e “La smania dello scandalo”. Anche “La serata a Colono”, il suo unico testo teatrale, fu scritto sotto l’influsso della sostanza, tanto che in seguito la scrittrice romana lo ribattezzò “commedia chimica”

Charles Bukowski

Charles Bukowski

“Quando sei felice bevi per festeggiare. Quando sei triste bevi per dimenticare, quando non hai nulla per essere triste o essere felice, bevi per fare accadere qualcosa”. L’alcolismo elevato a poetica letteraria

Stephen King

Stephen King

Ha dichiarato che per scrivere “Cujo” (nel 1981) bevve così tante birre e assunse così tante droghe da non ricordare quasi nulla della sua stesura

http://www.letteratura.rai.it/gallery-refresh/writers-on-drugs/1232/0/default.aspx

 

 


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