187/2015: Jan Costin Wagner, Il terzo leone arriva d’inverno, Einaudi 2010, pag 247

Jan Costin Wagner, Il terzo leone arriva d'invernoPrima viene ucciso un medico legale, poi un costruttore di manichini per l’industria cinematografica, infine gravemente ferito il conduttore più noto della televisione finlandese. L’ispettore Kimmo Joentaa fatica a scoprire un nesso fra i tre avvenimenti.
Sarà Larissa, una giovane prostituta disinvolta e intelligente, a spingerlo verso la soluzione del caso.
Anche in questo terzo romanzo incentrato sulla figura dell’ispettore finlandese, Jan Costin Wagner riesce con grande bravura a integrare una solida trama gialla in un ambiente psicologico fatto di angosce e rimpianti.

C’è un’insolita confusione nella casa e nella vita di Kimmo Joentaa, la mattina di Natale: in camera da letto sta dormendo una giovane prostituta che dice di chiamarsi Larissa, sul divano Tuomas Heinonen, un compagno di lavoro oberato dai debiti di gioco. A ricondurre l’ispettore della polizia di Turku, in Finlandia, alla routine quotidiana è la telefonata del suo capo: sulla pista dello sci di fondo c’è il cadavere di un uomo; è stato accoltellato; è un collega, il medico legale Laukkanen. Non sono passate molte ore, quando da Helsinki giunge la notizia di un nuovo omicidio: questa volta la vittima è Harri Mäkelä, un costruttore di «cadaveri» per l’industria cinematografica.
È Larissa a suggerire, en passant, un possibile nesso fra i due avvenimenti: le due vittime non avevano partecipato entrambe al più famoso talk show finlandese, condotto con consumata abilità da Kai-Petteri Hämäläinen, che anche su un tema scabroso come la morte era riuscito a essere brillante e divertire il pubblico? Ma qualcosa le era apparso strano, in qualche modo incongruo. L’indagine subisce un’accelerazione quando lo stesso moderatore di lì a poco viene a sua volta aggredito e ferito. E siccome nel mondo della televisione non c’è argomento che non possa essere trasformato in spettacolo, di cui non si possa vacuamente chiacchierare, Hämäläinen intende cogliere la palla al balzo, capitalizzare il più possibile quanto gli è successo e tornare in onda non appena si sarà ristabilito, già per lo show di capodanno.
Joentaa – che ha ormai capito le motivazioni dell’assassino, ma non è in grado di dargli un volto – sa che il tempo lavora contro di lui, che quella trasmissione potrebbe essere un’ottima occasione per completare l’opera ancora incompiuta.

«Magico. Meglio di Mankell».
The Times


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: