Quello che i sampietrini non dicono

Intrighi, amori, passioni, lotte per il potere, fatti sanguinosi, la dannazione, la salvezza e un po’ di humor.

Gli elementi ci sono tutti in questa Storia del Vaticano di Paolo Scandaletti per acchiappare il lettore, anche meno interessato, e condurlo per le strade della Roma di Giovenale, Marziale e Stazio, fino alla Roma di Vatileaks.

Fra le molte notizie di cui il lettore viene a conoscenza (come, per esempio, che «l’esistenza dei campi di sterminio tedeschi era stata denunciata per iscritto dal nunzio in Turchia, Angelo Roncalli, fin dal 1943, e dal governo polacco in esilio, che invocava l’intervento della Santa Sede»; oppure che Wojtila operava «solo per quanto indispensabile, delegando il più possibile al cardinale Ratzinger, – chiamato a dirigere la Congregazione per la Dottrina della fede – e a Casaroli, già attivo nella segreteria di Stato. Probabilmente rinunciando a interferire su ciò che non gli è chiaro (o gli viene nascosto da qualche manina troppo furba)»; o, ancora, che Bergoglio preferisce «usare personalmente il telefono, senza filtro alcuno»), tante non riguardano direttamente il Vaticano, ma tutta la giungla che gli è sorta intorno, fatta di artisti, ladri e giornalisti.

Si tratta, inevitabilmente, anche, di un libro storico che ci porta a ripercorrere le fasi di sviluppo della penisola italica, con l’arrivo dei barbari e la cosiddetta “donazione di Costantino”, che in realtà era un falso scoperto da Lorenzo Valla, via via arrivando ai giorni nostri col crollo del Muro di Berlino.

Ma questo libro assume un valore ancor più stimolante per chi non ha ben chiare le idee sul clima e sui modi con cui questa piccola teocrazia sia riuscita ad acquisire potere e prestigio, con tutto un corollario che agli occhi un contemporaneo può sembrare surreale: come la lotta alle eresie, che potevano essere minoritarie come quella antitrinitaria o più diffuse come quella pelagiana, o la lunga sequela di antipapi e scismi, a cominciare da quello del prete Ippolito in epoca eliogabalica.

Contando gli anelli del Vaticano, molte cose sorprendenti si possono scoprire, e questo libro è un buon punto d’inizio per iniziare a contare.

Antonio Romano Per “I fiori del male”

Titolo: Storia del Vaticano dalle origini ai giorni nostri
Autore: Paolo Scandaletti
Pagine: 483
Editore: Edizioni Biblioteca dell’Immagine
Anno: 2015

http://www.ifioridelmale.it/articoli/quello-che-i-sampietrini-non-dicono


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