197/2015: Jo Nesbø, Scarafaggi, Marsilio 2015, pag 431

(ANSA) – MANTOVA – Harry Hole va a Bangkok in ‘Scarafaggi’, il secondo dei dieci libri di Jo Nesbo dedicati al suo detective di Oslo, uscito finalmente anche in Italia per Einaudi e con cui lo scrittore norvegese e’ stato al Festivaletteratura di Mantova.

“Quando ero ragazzo adoravo gli scenari di Ray Bradbury in luoghi lontani e terre sconosciute dove lo scrittore era libero di inventare cio’ che voleva anche se nei suoi romanzi tutto sembrava familiare” racconta all’ANSA Nesbo che con i suoi libri ha venduto 27 milioni di copie nel mondo ed ora sta lavorando ad una versione del Macbeth di Shakespeare ambientata negli anni Settanta. E cosi’ anche Hole va in luoghi esotici: nella sua trasferta in Thailandia indaga sulla morte di un ambasciatore norvegese in un motel di prostitute. “L’idea di una grande citta’ misteriosa, poco conosciuta dai lettori mi affascinava. Sono stato in Thailandia per la stesura del libro nel 1998 e mi piaceva l’idea di essere straniero in terra sconosciuta e di poter utilizzare tutto cio’ che trovavo. In fondo anche il mio primo libro ‘Il pipistrello’ era ambientato in un paese esotico, l’Australia. E’ stato molto strano pensare a un detective norvegese che lavora a Bangkok e in Australia anziche’ a Oslo” racconta.

“Ho scritto tre versioni di Scarafaggi prima di scegliere quella definitiva, ma ricordavo piu’ il modo in cui avevo concepito il libro che il contenuto” spiega lo scrittore, classe 1960, che e’ chitarrista rock della band De Derre, cioe’ Quei Ragazzi, e ama fare arrampicate in montagne, l’ultima qualche giorno fa in Italia. L’uscita nel nostro Paese di ‘Scarafaggi’, nella traduzione di Margherita Podesta’ Heir, e’ stata anche l’occasione per Nesbo di rileggere il romanzo e “riscoprire – dice – l’entusiasmo di un giovane scrittore. Certo, alcune cose ora le scriverei diversamente, ma e’ stato come quando si guarda una partita di calcio ed entra in campo un giovane giocatore che per l’entusiasmo comincia a fare azioni ovunque sul campo”. Le tracce e i personaggi nelle indagini di Hole si moltiplicano come gli scarafaggi che si trovano nella sua stanza. Nessuno vuole collaborare con il detective che alla fine si ritrova solo nel ventre caldo della caotica Thailandia. L’idea del suo detective, Nesbo la ha avuta durante un volo da Oslo a Sidney, nel 1997, ed e’ “il risultato della combinazione – dice – tra persone che conosco e protagonisti di romanzi che ho letto. In realta’ e’ anche inevitabile per un autore che scrive diversi romanzi con lo stesso protagonista mettere qualcosa di se stesso nel suo personaggio” dice Nesbo che e’ anche autore di libri senza Hole e per ragazzi.

Il biondo detective di Oslo ha ancora tante avventure da vivere, ma Nesbo e’ ora impegnato nella scrittura di una nuova versione del Macbeth che dovrebbe uscire nel 2017. “Il mio Macbeth non e’ ambientato in Scozia ne’ all’epoca di Shakespeare, ma negli anni ’70 in una citta’ che non ho ancora deciso se sara’ in Usa o in Europa” racconta, spiegando di aver scelto quegli anni perche’ “non sono stati cosi’ belli come ce li ricordiamo: c’era la disoccupazione, la paura della bomba atomica, citta’ inquinate”. Anche la lotta, nel suo Macbeth, non sara’ per “diventare futuro re, ma per riuscire ad ottenere di essere il capo della polizia in una citta’ corrotta” dice Nesbo che, introverso quando scrive e estroverso quando suona con la sua band, ha trovato cosi’ un equilibrio. (ANSA).

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