Madri che ammazzano i figli (in Italia)

La mamma di Alessandria che ha soffocato la figlia appena partorita perché non sapeva di essere incinta
• Claudia Carrà, impiegata di 41 anni, di Alessandria, partorisce in casa la piccola Alessia e subito dopo la soffoca. La neonata è stata ritrovata avvolta in un asciugamano sotto il letto. Separata dal marito, tre figli, aveva una relazione con un dipendente comunale. Nessuno sapeva della sua gravidanza. Neanche lei.

La mamma di Torino che ha buttato giù il figlio dal balcone

• Fiorina Carapelli, 30 anni, sale al quinto piano di corso Grosseto 133 a Torino, per andare a casa dei suoceri che le tenevano il figlio di 8 mesi, per allattarlo: «Lo teneva tra le braccia, gli sorrideva. Si è alzata, qualche passo nel corridoio. Ripeteva “Matteo saluta i nonni”. Poi è uscita sul balcone». Pochi istanti dopo è rientrata con le braccia aperte e ha detto ai suoceri: «Sapete, ho buttato giù Matteo». Soffriva di esaurimento nervoso.

La mamma di Trieste che ha accoltellato il figlio perché glielo avevano ordinato le voci

• Loredana Franco, 34 anni, di Trieste, uccide con due coltellate al petto suo figlio Matteo di 7 anni. Dice che glielo avevano ordinato le voci che annunciavano il giudizio universale.

La mamma di Milano che ha gettato la figlia in strada

• Maria Grazia Pistone, 20 anni, universitaria, iscritta alla Bocconi, getta la figlia appena nata dal secondo piano di casa sua a Milano. A ritrovare il corpo in strada, tra due macchineparcheggiate, un quindicenne che era andato a prendersi un gelato: «Pensavo fosse una bambola». La ragazza abitava con la famiglia ma nessuno si era accorto che fosse incinta. La sorella: «Pensavo solo che fosse ingrassata».

La mamma di Ostia che annega i suoi due figli nella vasca

• Apollonia Jadraukalli, 36 anni, annega nella vasca da bagno del suo appartamento di Ostia i suoi due figli, Valerio e Alberto Lannutti di 1 e 5 anni, poi si tagliuzza i polsi e chiama le forze dell’ordine, alle quale racconta di averli trovati morti al suo rientro a casa. Li aveva lasciati soli per andare a fare la spesa. La polizia le crede [vedi 9 marzo 1991].

La mamma di Ostia annega anche il terzo figlio

• Apollonia Angiulli, 39 anni, affoga nella vasca da bagno il suo terzo bimbo di 8 mesi. Poi tenta il suicidio ingerendo una forte dose di barbiturici. La donna, il 12 febbraio 1991, aveva già annegato i suoi primi due figli, ma la polizia credette ad un incidente.

La mamma, nobildonna fiorentina, che strozza il figlio con un paio di collant e poi lo sgozza

• Alessandra Torri Bresciani, 47 anni, nobildonna fiorentina, uccide il figlio Ludovico D’Afflitto, di 5 anni, stringendogli un paio di collant intorno al collo. Poi con un coltello da cucina lo colpisce al cuore e alla gola. Pulisce quindi il coltello in bagno lasciando però la scia di sangue. Infine, resasi conto del gesto, tenta il suicidio. Il tutto avviene nella casa di famiglia, in via delle Caldaie 14, a Firenze. La donna soffriva di disfunzioni alla tiroide che le avevano provocato la perdita di peso e forti depressioni.

La mamma di Foggia che prima ammazza i figli e poi li mette a letto

• Anna Maria Colecchia, 35 anni, casalinga di Foggia, semplice e carina «come le mogli delle canzonette», strangola i due figli, Domenico di 5 anni e Valeria di 8, poi li lava e mette i corpicini nei loro letti e s’impicca. Prima di morire la donna, che soffriva di depressione, aveva lasciato un biglietto al marito: «Perdonami Enzo, soffrivamo».

La mamma di Montecassiano che uccide i suoi due figli piccoli e poi s’impicca mentre la più grande dorme in camera sua

• Maria P., 37 anni, ammazza i due figlioletti, un maschio di tre anni e una femmina di sei. Prima tenta di strangolarli poi decide di annegarli nella vasca e si uccide impiccandosi con una corda alla una ringhiera delle scale, la figlia maggiore, diciasettenne, dormiva nella sua stanza. La donna, che abitava a Montecassiano (Macerata), soffriva di depressione.

La mamma di Caserta che si uccide in macchina assieme alle sue tre figlie

• Anna Pendolino, maestra di 36 anni della provincia di Caserta,si uccide insieme alle sue tre figlie, di sei, due e un anno. Lo fa saturando l’interno della macchina con i gas di scarico.

La mamma di Cretone che uccide i figli con un coltello da cucina

• Jadrauka Kuleva, 36 anni, di origini macedoni, prende un coltello da cucina e lo infila ripetutamente nei corpi dei figli Michele di 5 anni e Giuseppe di 6 nella sua casa di Cretone, nei pressi di Palombara Sabina, vicino a Roma. La donna, sposata con un barista italiano, soffriva di crisi psichiche.

La mamma di Cogne che fracassa il cranio del figlio in un raptus

Annamaria Franzoni, 30 anni, massacra in un raptus il figlio Samuele, 3 anni, in una villetta di Montroz, frazione di Cogne. Il piccolo, che ha il cranio fracassato, viene trasportato il elicottero all’ospedale. Muore poco dopo [Leggi qui tutta la cronologia del delitto minuto per minuto].

La mamma di Madonna dei Monti che infila la figlia nella lavatrice

• Loretta Zen, 32 anni, casalinga di Madonna dei Monti, frazione di Santa Caterina Valfurva, in Valtellina, oltre al bucato nella lavatrice ci infila anche sua figlia. Vittoria, 8 mesi, viene sballottata per dieci minuti nel cestello con biancheria e detersivo. Ad accorgersi del fatto, Elisa, la sorella undicenne della piccola. Quando la tirano fuori non respira, dalla bocca escono acqua e schiuma. La donna non era capace di intendere e di volere.

La mamma di Montjovet che annega i figli in un lago perché non voleva rientrare a casa

• Olga Cerise, di 31 anni, residente a Montjovet, uccide i figlioletti Matteo di 4 anni e Davide di 21 giorni, annegandoli in un laghetto di Les Iles a Saint Marcel, nei pressi di Aosta. «Li ho uccisi perché non volevo tornare a casa». Era incapace di intendere e di volere.

La mamma di Desio che annega la figlia nel water dell’ospedale

• Herika Rebelo, 32enne peruviana, strangola la figlia di tre mesi e poi la affoga infilandole la testa nel water dell’ospedale dove era ricoverata per una caduta dalla carrozzina, a Desio, in provincia di Milano. Poi chiama dal cellulare il marito dicendogli che «il mostro non c’è più».

La mamma di Piediripa che uccide il figlio con un abbraccio mortale

• Sharanjet Kaur, di 23 anni, indiana, casalinga, da tempo residente a Piediripa (Macerata), uccide il figlio Jaspal Singh di due con un abbraccio mortale. Lo stringe così forte al petto da sfondargli la scatola cranica. Poi dice di aver perso la testa perché il piccolo piangeva.

La mamma di Vieste che soffoca i figli con il mastro adesivo

• Giuseppina Dibitonto, 31 anni, una vita da casalinga alla periferia di Vieste, soffoca i suoi due figli, Martina di 5 anni e Mario di 2, con del nastro adesivo sulla bocca e intorno al collo. Poi taglia altri due pezzi di scotch e li usa per uccidersi nella stessa maniera.

La mamma di Roma che accoltella la figlia perché indemoniata

• Maria De Pace, 23 anni, commessa, uccide con una coltellata alla gola la figlia di un mese e mezzo in un appartamento di via Coccorese, alla Romanina. Poi torna a letto insanguinata e sveglia il marito, un falegname di 27 anni: «L’ho uccisa perché era indemoniata». La giovane da qualche tempo frequentava gli evangelici pentecostali ed era assillata dall’idea di non poter battezzare la piccola.

La mamma di Casatenovo che uccide il figlio e poi dice di essere stata aggredita

•  Maria Patrizio, 29 anni, affoga il figlio Mirko Magni, di 5 mesi, mentre gli fa il bagnetto nella sua casa di Casatenovo, in provincia di Lecco. Poi confessa: «Ho visto Mirko morto, ho perso la testa, mi sono legata e ho fatto credere a tutti di essere stata aggredita. Ma sono stata io».

La mamma di Merano che uccide il figlio e poi si butta dalla finestra della questura

• Christine Rainer, 39 anni, madre di tre figli, uccide il suo Julian di 4 anni con nove coltellate, la prima delle quali alla gola, le altre dove capita. Poi alza gli occhi e, mentre si strofina le mani insanguinate sul grembiule per asciugarle, vede Davide, il figlio di quasi 7 anni, che la fissa terrorizzato, ma lei lo ignora e prende il telefono per chiamare il 118. I due stavano facendo colazione in cucina, quando il piccolo ha pronunciato la parola «Feige» che in tedesco vuol dire “fico” ma la madre ha creduto sentire «feig», che invece significa ”vigliacco” così si è infuriata e gli si è avventata addosso. Nel pomeriggio, dopo aver confessato il delitto, la donna si butta dalla finestra della questura di Merano. Fa un volo di otto metri e si rompe gambe, braccia e spina dorsale. Rimarrà paralizzata.

La mamma di Genova che ha ucciso il figlio perché avuto da un uomo già sposato

•  Sabrina Ricci, 35 anni, strangola il proprio figlioletto di appena 19 giorni e poi s’impicca. Succede a Genova, in un’abitazione di corso Martinetti. Il bambino è stato ucciso nel letto con un cavetto di alimentazione per telefoni cellulari. La donna soffriva di depressione post partum, incrementata dal fatto che il bimbo era nato da una relazione sentimentale con un uomo sposato e con figli.

La mamma di Parabiaco che strozza il figlio con il caricabatteria del cellulare

•  Marcella Sardini, 36 anni, impiegata, strangola Lorenzo, il suo unico figlio di 4 anni, con il cavo elettrico che usava per caricare il telefonino nella sua casa di Parabiago, nel Milanese. Il marito Matteo Ravelli ammette che la moglie soffriva di depressione. La Donna era in cura presso il servizio psichiatrico dell’Asl.

La mamma di Bologna che sgozza i suoi figli e si butta dal balcone perché era sola

• Erika Mingotti, 34 anni, sgozza i due figli Alessio e Arianna, di 5 e 6 anni, e poi si taglia le vene e si ammazza buttandosi dal balcone del secondo piano di via Mazzini 44 a Bologna. Nella lettera d’addio alla madre scrive: «Cara mamma, da sola non ce la faccio più, sono stanca di vivere così…». Poi esprime la rabbia verso il padre dei suoi figli: «Piuttosto che lasciare i piccoli a lui, li porto via con me…». Si erano lasciati un anno e mezzo prima.

La mamma di San Donà che soffoca il figlio influenzato e poi si ammazza

• Tiziana Bragato, 47 anni, casalinga di San Donà di Piave (Venezia), soffoca il figlio di sei anni mentre dorme nel lettone di mamma e papà. Poi fissa una corda a una spalliera, di quelle che si usano in palestra, e s’impicca. Il piccolo Gabriele era a casa da una settimana per via dell’influenza. A trovare i corpi è Walter Zago, il padre, tornato a casa alle 12.30, come ogni giorno, per pranzare insieme con la famiglia.

La mamma di Roma in vacanza all’Argentario che affoga suo figlio a mare

• Laura Pettenello, romana di 48 anni, in vacanza a Porto Empedocle, affitta un pedalò per una gita con il figlio Federico di 16 mesi e lo affoga a largo della spiaggia della Feniglia, poi, tornata a Riva, lo adagia sul lettino prendisole. Alle forze dell’ordine dirà: «Pensavo che dormisse». La donna, che digitava su Google parole come “infanticidio” o “polmonite da aspirazione di acqua saponata”, «ci aveva già provato cinque prima nella vasca di casa». Agli amici diceva: «Vorrei che sparisse dalla mia vita». Secondo lei, già madre di altri due bambini, il piccolo turbava l’equilibrio familiare.

La mamma di Carovigno che ammazza la figlia facendole bere del diserbante

•  Francesca Sbano, 32 anni di Carovigno, uccide la figlia Benedetta di 3 anni facendole bere del diserbante. Poi, prima di buttarsi dal secondo piano, scrive su un biglietto: «Benedetta la porto via con me». Il marito l’aveva lasciata.

La mamma di Bergamo che uccide la figlia e poi si incide il ventre prima di sgozzarsi

• Alessia Olimpo, dentista di 36 anni, uccide la figlia Elisa di 18 mesi con un coltello di ceramica nella cameretta della piccola, al quinto piano di viale Giulio Cesare 52 a Bergamo. Poi la donna, che soffriva di depressione, incide due parole sul suo ventre. Nella prima si scorgono le lettere «a» ed «e» (probabilmente le loro iniziali), la seconda è «lega» (che potrebbe essere l’inizio della parola legate). Poi si infila la lama una trentina di volte nel corpo e infine si sgozza. Il marito, Alberto Calderoli, è il nipote del senatore leghista.

La mamma di Abbadia Lariana che uccide il figlio con una sforbiciata

• Aicha Coulibaly, 25 anni, originaria della Costa d’Avorio, da 10 anni residente Abbadia Lariana (Lecco), uccide il piccolo Niccolò di tre anni, il primo dei suoi due figli, con una sforbiciata. Poi avrebbe «tentato di uccidere anche il secondo figlio, la bambina di nove mesi». Sarebbe stato il padre a salvare la bambina, scongiurando il secondo infanticidio. « Non sono una madre, sono un mostro!».

La mamma di Rovito che ammazza il figlio a colpi di forbice in auto

• Daniela Falcone, 43 anni, uccide suo figlio Carmine De Santis, undici anni, bucandogli la carotide a colpi di forbici e poi tenta il suicidio. La polizia li trova in macchina a Rovito, piccolo comune della provincia di Cosenza. La sera prima il marito le aveva confessato un tradimento.

La mamma di Lecco che uccide le sue tre figlie per salvarle: «Sarebbero state prostitute»

• Edlira Dobrushi, una 37enne di origini albanesi, accoltella le sue tre figlie, Simona di 13 anni, Keisi di 10 e Sidnei di 4, nella loro casa, al secondo piano di un condominio popolare di corso Bergamo a Lecco. Tenta poi di uccidersi pure lei infilandosi un coletto nel corpo, non ci riesce. «Sono stata io, ho fatto la cosa giusta, le ho salvate, sarebbero state prostitute». Un mese prima il suo uomo l’aveva abbandonata.

La mamma marocchina che accoltella tutta la famiglia»

• Khadija El Fatkhani, marocchina, 42 anni, pugnala all’addome  il marito, uccide i figli Rhim e Moussif, di 3 e 9 anni, a colpi di mannaia e riduce in fin di vita Hiba, la sorellina di 5. Poi si impicca allo scaldabagno del suo appartamento in via Carlo Felice 69 a Roma. La donna apparentemente non soffriva di depressione ma, da quando era tornata da una vacanza in Marocco, aveva ripreso a indossare il velo. Pare che il movente stia in una lite furibonda avuta la sera prima con il marito IdrisJeddou, operaio, 43 anni. «Abbiamo trovato un bagno di sangue. Sembrava un mattatoio». Così hanno descritto la scena il barellieri che, per primi, sono entrati in casa. [Leggi qui l’articolo della Repubblica]

La mamma brasiliana che si uccide con in braccio il figlio nella vasca da bagno

•  Gilca Iren Ribeiro Reis, 30 anni, originaria di Salvador in Brasile, annega il figlio Enrico Gemelli, 18 mesi, della vasca e si suicida allo stesso modo. A ritrovare i corpi nella casa di Villa Serraglio di Massa Lombarda, il padre del piccolo, un italiano titolare di un’impresa della zona. La donna soffriva di depressione post-parto

La mamma russa che affoga suo figlio in mare perché temeva fosse epilettico

•  Natalia Sotnikova, turista russa di 39, in vacanza a Brodighera, verso le due lascia l’albergo a 5 Stelle in cui soggiornava con il figlio di 9 mesi in braccio, e si mette alla guida della Bmw che aveva noleggiato a Ginevra assieme al compagno (che non è il padre del bambino). Poi avvolge il bebè nel suo marsupio ed entra in mare di notte, nuota fino al largo, slaccia il marsupio e guarda il piccolo scomparire nelle acque scure. Infine, riprende l’auto e torna in albergo, senza il bambino. «Temevo che fosse epilettico come la nonna. Non volevo vederlo soffrire».
(a cura di Jessica D’Ercole)

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