CLASSISMO CULTURALE E SORDITÀ?

13/08/2015

vero

Quando si vive un periodo storico in cui crescono l’intolleranza, la sfiducia, il pregiudizio, la paura di mischiarsi a ciò che si ritiene diverso e imperfetto, significa che ci troviamo di fronte a un classismo culturale che può diventare molto pericoloso.
Sembrerebbe che diversi occhi stiano osservando con attenzione questa situazione anomala che cresce, ma è chiaro che le azioni che vengono intraprese ultimamente per far fronte al problema crescente non sono sufficienti, in quanto non si spingono a fondo nella sua risoluzione, ma rimangono su un livello di risposta e azione superficiale che è evidente che non potrà risolvere veramente la situazione, perché sarebbe come regalare una raffinata maglietta con raffigurata una goccia d’acqua a una persona che sta soffrendo la disidratazione.

Da ciò che si percepisce in giro, la rabbia e lo sconforto degli oppressi di ogni genere e razza tendono a crescere, perché le misure che vengono adottate ultimamente vengono percepite come contentini superficiali e quindi considerate come prive di autenticità.

La situazione è che sempre più persone, oltre a sentirsi punite, si sentono anche sbeffeggiate e quindi provano sempre più rabbia e sconforto.
Spingere la sopportazione delle persone a determinati livelli può generare reazioni imprevedibili che è chiaro ad ogni persona dotata di buon senso che possono prendere brutte pieghe imprevedibili nel verso.
Scrollarsi le spalle di fronte ai problemi socio-culturali di oggi, oltre ad essere umanamente abominevole, è anche un modo di vedere totalmente privo di buon senso, anche se rispecchia la tendenza di comportamento umano che si è spinta con la teoria della competitività e della produttività in cui ognuno pensa solo a sé, perché è più facile muoversi senza entrare in relazione con ciò che ci accade intorno.

Io credo che il diffondersi dell’individualismo e di feroci strategie psichiche dipenda dalla schizofrenia che sembra avere colpito il mondo del marketing che è diventato una forma mentis per cui sembra che oggi le persone non possano andare in giro con lo spirito nudo e libero, perché potrebbe scattare qualche meccanismo che le intrappola o che crea loro complicazioni che vanno a sovrapporsi a quelle che quotidianamente ognuno di noi deve risolvere e che sembrano aumentare di continuo.
Credo che il porre rimedio alla situazione dipenderà dalla voce in capitolo che verrà data a coloro che, parlando chiaro e con trasparenza, saranno in grado di mediare e agire con saggezza per portare le varie parti in causa all’umana condivisione del buon senso.
Io credo che chi si prenderà la briga di tentare questa operazione socio-culturale riuscirà nel proprio intento, solo se, riuscirà a creare le situazioni adeguate per un confronto ragionevole e utile alla risoluzione dei problemi che in questa fase storica sono evidenti e tendono a lasciare sbigottite tutte le persone di buon senso e intellettualmente oneste.

Shirin Chehayed

http://bottegapartigiana.org/

 


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