1/2016: Joël Dicker, La verità sul caso Harry Quebert, Bompiani 2013, pag 775

Joël Dicker e La verità sul caso Harry Quebert.Stavolta comincio dove di solito finisco: con il voto in pagella che, finora, era da 0 a 10 (unico sconfinamento, l’11 dato a Ibrahimovic per una questione di numero di maglia). Una scala troppo stretta per Joël Dicker e La verità sul caso Harry Quebert. Merita almeno 110 e lode. È un romanzo bellissimo che sembra «la storia di Nola Kellergan, la ragazzina di quindici anni che aveva fatto girare la testa a un’intera cittadina della provincia americana». Sembra. È un romanzo bellissimo che sembra la storia di uno scrittore famoso, Harry Quebert appunto, che insegna il mestiere al giovane allievo Marcus: «Il giorno in cui scrivere darà un senso alla tua vita, sarai un vero scrittore. Fino ad allora, una sola raccomandazione: non aver paura di cadere». Sembra una lezione di scrittura ma è una lezione di vita. Come quella che la quindicenne (che faceva girare la testa ecc.) impartisce a Quebert regalandogli una scatola di latta dipinta di blu: «Conservaci il pane secco. Così puoi darlo da mangiare ai gabbiani a Goose Cove. È importante dar da mangiare ai gabbiani». Sembra anche un noir, di quelli autentici, stile M. il mostro di Düsseldorf. Con un cattivo da manuale, lo sfigurato Luther Caleb dall’inquietante difetto di pronuncia: «Vuonafera, signor Quevert. Io fono Luffer Calev». È davvero cattivo Luffer Calev? Lo scoprirete solo leggendo. Il romanzo è scritto magnificamente (molti diranno il contrario, non date loro retta), in uno stile che Harry Quebert così spiega a Marcus: «Ero nella fase penosa in cui cominci a odiare qualunque cosa abbia a che fare con la scrittura, perché senti che tutto è meglio del tuo lavoro, al punto che persino il menu del ristorante ti sembra scritto con un talento smisurato: Costata di manzo: otto dollari, che maestria!». Costata di manzo: otto dollari. La frase perfetta, senza una parola in più, senza una parola in meno.

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Autore: Joël Dicker

Editore: Bompiani

Voto: 110 e lode

Antonio D’Orrico per il Corriere della Sera

http://lettura.corriere.it/books/la-verita-sul-caso-harry-quebert/


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