La verità choc di Marianne Faithful: “Il mio fidanzato uccise Jim Morrison”

La rivelazione della cantante: «Gli vendette la dose letale di eroina. Ma fu un incidente»

La morte di Jim Morrison, avvenuta il 3 luglio 1971 a Parigi, è ancora avvolta dal mistero
«So chi ha ucciso Jim Morrison, è stato il mio fidanzato»: la rivelazione choc sulla morte della star, ancora oggi circondata da un alone di mistero, arriva dalla cantante britannica Marianne Faithfull. In un’intervista al magazine Mojo, riportata dai media statunitensi, Faithfull racconta la sua verità sulla morte del leader dei Doors trovato morto nella vasca da bagno del suo appartamento di Parigi, sembra per un’overdose di eroina.

A oltre quarant’anni di distanza Faithfull afferma che a vendergli la droga fu proprio il suo compagno dell’epoca, Jean de Breiteuil, famoso spacciatore delle star: proprio lui, spiega, causò accidentalmente la morte dell’icona del rock. «È andato da Jim Morrison e lo uccise», afferma la cantante, precisando poi di essere «sicura che fu un incidente». «L’eroina era troppo forte, ed è morto – continua – E comunque, tutti coloro che erano collegati al decesso di questo povero ragazzo sono morti. Eccetto me». Quando de Breiteuil le disse che andava da Morrison, Faithfull «sentì puzza di guai». «Pensai: mi prendo qualche Tuinal (barbiturici) ed evito di seguirlo», rivela ancora, sottolineando che rimase in albergo mentre l’allora fidanzato si recò a casa della star, al numero 17 di Rue Beautreillis. Lo stesso de Breteuil è stato poi trovato morto in Marocco, poche settimane dopo il decesso di Morrison.

La fine della star è da sempre avvolta nel mistero: i referti medici parlano di arresto cardiaco, ma sul suo corpo non venne eseguita nessuna autopsia, e per questo la sua morte è stata oggetto negli anni di diverse congetture. C’è persino chi ritiene che sia ancora vivo e abbia inscenato la sua morte per sottrarsi alla pressione della popolarità.

Le scioccanti rivelazioni di Faithfull arrivano – secondo diversi osservatori non a caso – in concomitanza con la pubblicazione del suo nuovo album, “Give my love to London”, che uscirà il prossimo 29 settembre. La cantante, oggi 67enne, che ebbe anche una relazione con la star dei Rolling Stones, Mick Jagger, ha poi in programma nel mese di ottobre la pubblicazione di un libro di fotografie di tutta la sua carriera con didascalie autobiografiche, dal titolo “Marianne Faithfull: A Life on Record”.

Nel corso dell’intervista al magazine Mojo, la cantante parla anche di un’altra musicista prematuramente scomparsa, Amy Winehouse, morta come Morrison a 27 anni, nel luglio del 2011, a causa di un cocktail di alcool e farmaci. «Amy era molto diffidente nei miei confronti», spiega Faithfull, «sapeva che io sapevo e non voleva le dicessi nulla». «C’è un livello di narcisismo misto al disprezzo di sé, lo conosco bene – conclude – È come una parete di vetro fra te e il mondo, e non senti tutto l’amore che gli altri riversano su di te. Ma non riesco a pensare a cosa avrei potuto fare oltre a prenderla da parte e dirle di darsi una svegliata».

 


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