serial Killer

Jack lo SquartatoreSotto la pioggia, Jonan ripassava mentalmente la storia crudele dei sinistri predatori. Il primo serial Killer dei tempi moderni era stato senza dubbio Jack lo Squartatore, che aveva assassinato cinque prostitute destando impressione in tutto il mondo; ancora oggi la sua identità resta un mistero. Il suo contemporaneo americano negli Stati Uniti, H.H. Holmes, aveva confessato ventisette omicidi ed era stato il primo serial killer di cui fosse stato documentato il H.H. Holmescomportamento. Due decenni dopo era apparso uno squartatore anche a New Orleans: uccideva le sue vittime con un’ascia e aveva terrorizzato la città per due anni prima di essere catturato.

Ma la grande ondata di serial killer negli Stati Uniti si era scatenata dopo la Seconda guerra mondiale e sopratutto durante il conflitto del Vietnam, con truppe dall’età media di diciannove anni dalle quali erano stati raccolti rapporti e confessioni secondo cui molti soldati, sconvolti dal clima di estrema violenza, dal panico e dall’impunità, si dedicavano a massacri di innocenti che li avrebbero segnati per la Murray Glatmanvita. Murray Glatman, in California, scattava foto delle sue vittime terrorizzate prima di ucciderle, quando queste già sapevano che stavano per morire. Martha Beck e Raymond Fernàndez gli assassini dei “cuori solitari”, amazzavano donne che vivevano con loro. Altri casi molto noti erano quelli di Howard di Salvo, lo Strangolatore di Boston; Charles Manson, capo di una setta condannato come istigatore dell’assassinio di Sharon Tate, la moglie di Roman Polanski, o l’assassino dello Zodiaco, che sparì dopo aver ucciso trentanove persone senza che si sapesse più nulla di lui.

Nel decennio degli anni Sessanta erano attivi così tanti serial killer, e così crudeli, che il sistema giudiziario statunitense si decise finalmente a definire il Martha Beck e Raymond Fernàndezfenomeno come una categoria del crimine, cominciando a studiarlo, elaborare statistiche, analizzare i profili psicologici di ciascuno degli assassini arrestati. Erano stati analizzati tutti gli elementi della loro vita, a partire dalla nascita: genitori, istruzione, infanzia, giochi, gusti, sesso, età… In questo modo si erano evidenziati i modelli comportamentali ricorrenti, che in certi casi avevano consentito di anticipare le azioni di alcuni di loro e di identificarne parecchi altri.

I casi più recenti erano quelli di David Berkovitz, conosciuto come “il figlio di Sam” assassino sfrenato attivo a New York, ispirato dalle voci che credeva di sentire; Ted Bundy, responsabile della morte di una trentina di ragazze; Ed Kemper che violentava, assassinava e squartava le proprie Howard di Salvovittime, tutte studentesse giovani e belle; e infine Jeffret Dahmer, che oltre a uccidere e smembrare le vittime, se le mangiava. Era stato lui a ispirare Thomas Harris quando aveva creato l’inquietante Hannibal Lecter, co-protagonista del suo romanzo Il silenzio degli innocenti, portato con enorme successo sullo schermo, con un travolgente Anthony Hopkins nel ruolo dell’astuto assassino.

Da Il Guardiano invisibile di Dolores Redondo, edizioni Feltrinelli, 2013

 

 

 

Charles Manson

 

 

 

 

 

 

 

 


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: