6/2016: Caroline Moorehead, Un treno per Auschwitz, Newton Compton 2016, pag 376

Caroline Moorehead, Un treno per AuschwitzGiugno 1940: l’esercito tedesco entra a Parigi e Hitler visita la Ville Lumiere. I francesi assistono impotenti al campeggiare della svastica sui monumenti piu importanti della citta. E ben presto il regime mostra il suo volto piu nero. Iniziano le discriminazioni contro gli ebrei, le torture ai patrioti che resistono, il furto delle principali ricchezze nazionali a beneficio dello sforzo bellico della Wehrmacht, con l’appoggio dei collaborazionisti di Vichy. Ma alcune donne coraggiose alzano la testa: Danielle Casanova, Betty Langlois, Mai Politzer, Charlotte Delbo, Georgette Rostaing, Simone Sampaix, Viva Nenni (figlia del noto politico italiano) e tante altre, di qualunque classe sociale. Trasportano messaggi, proteggono i ribelli, aiutano a passare la linea di confine, nascondono gli ebrei e ingannano i nazisti. Sono pronte a tutto, anche alla lotta armata e a correre ogni pericolo, perfino a morire, per un ideale superiore di liberta e giustizia.

Giugno 1943: 230 di loro vengono catturate dalla Gestapo e deportate su un treno diretto ai campi di sterminio. Conosceranno l’orrore di Auschwitz e di altri terribili lager. Ma a tornare a casa saranno solo in 49. Questa e la loro storia. Una storia fatta di coraggio, solidarieta, forza e amicizia


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