10/2016: Abraham Yehoshua, La comparsa, trad. Alessandra Shomroni, Einaudi 2015, pag 260

Abraham B. Yehoshua, La comparsaLa vita è una lunga, per lo più indecifrabile teoria di eventi, equivoci, sorprese, colpi e contraccolpi. In tale ininterrotta danza, per lo più svolgiamo tutti un ruolo di semplici comparse, ma non mancano rari momenti in cui l’esistenza torna ad essere nelle nostre mani. Diventa così fondamentale – in quelle sporadiche occasioni in cui dobbiamo svolgere contemporaneamente la parte del regista, dello sceneggiatore e del protagonista – farci trovare pronti. Sembra questo, sotto traccia, il messaggio in bottiglia che Abraham B. Yehoshua ci consegna con il suo ultimo romanzo, La comparsa, in cui campeggia una indimenticabile figura femminile, Noga. La donna israeliana ha da poco passato i quarant’anni e da tempo è espatriata in Olanda, dove suona come arpista nell’orchestra sinfonica di Arnhem. L’improvvisa morte del padre, però, la riporta a Gerusalemme, dove un misterioso contratto d’affitto la costringe a occupare notte e giorno l’appartamento abitato dai genitori lungo tutti e tre i mesi in cui sua madre, convinta dall’altro figlio, consumerà un periodo di prova in una casa di riposo a Tel Aviv. Nella speranza che si trasformi in una scelta definitiva: la più serena, la migliore per lei. Il quartiere di Gerusalemme dove la famiglia risiede da decenni si sta infatti «tingendo di nero», per via della presenza sempre più massiccia e inquietante di ebrei fanatici ortodossi, lontani mille miglia dalla cultura laica della famiglia. Così, privata dalla sua arpa rimasta in Olanda, Noga è ora costretta a entrare in contatto con quel mondo, mentre si riaffaccia improvvisamente nella sua esistenza l’ex marito, che l’aveva bruscamente lasciata quando la donna aveva manifestato il suo intento di non avere figli. Per sbarcare il lunario, Noga fa la comparsa in film, serie televisive, documentari. E almeno all’inizio non sembra dispiacerle l’idea di sparire nel più assoluto anonimato. Ma, volente o nolente, è entrata in una delle quelle rare fasi della vita in cui torniamo a essere protagonisti del nostro destino e lo sviluppo degli eventi implica una chiara e diretta assunzione di responsabilità. Troppi, significativi elementi, si stanno stringendo in un unico nodo che la costringe a fare i conti con il proprio passato: il rocambolesco ritorno nella madrepatria, il rapporto profondo e controverso con la madre e il fratello, il ruolo della musica nelle sue scelte esistenziali. Ma prima ancora, si impone la ricerca della ragione ultima che l’ha spinta a non diventare madre. L’inattesa ricomparsa del ciclo mestruale durante una tournèe giapponese che la vede finalmente protagonista, in un brano di Debussy che affida a una doppia arpa il dialogo tra il vento e le onde, riaprirà l’intera partita. Forse…
Abraham B. Yeoshua, La comparsa, trad. di Alessandra Shomroni, Einaudi, 17 euro

MUSICA PER ARPA Noga ha sempre suonato l’arpa, sin da quando era bambina. È uno strumento meraviglioso, ma anche imponente e faticoso da trasportare, le rinfaccia l’ex marito – che non ha mai condiviso quella passione. Inoltre, sono tutto sommato pochi i brani musicali in cui l’arpa gioca un ruolo essenziale. Per questo Noga è raggiante quando il direttore d’orchestra le comunica che in Giappone verrà eseguito La Mer di Debussy. Non soltanto perché potrà esprimere al meglio tutta la sua arte, ma anche perché, in francese, il suono della parola mare evoca il suono della parola madre. Per Noga sarà l’occasione di essere vicina a sua madre, attraverso l’arpa

DI FRANCO MARCOALDI

http://d.repubblica.it/lifestyle/2015/11/02/news/abraham_b_yeoshua_la_comparsa_libro-2821132/


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: