22/2016: Tim Johnston, Scomparsa, trad Biavasco.Guani, Neri Pozza 2015, pag 447

scomparsa_02_2_Il sole sta ancora risalendo il versante opposto dei monti e il paese aspetta in un freddo lago d’ombra, quando Caitlin e Sean si avventurano in bicicletta lungo i sentieri che si inerpicano sulle Montagne Rocciose, in Colorado. Lei, diciottenne, ammessa al college per meriti sportivi, una ragazza atletica, disinvolta con la sua canottiera bianca, i pantaloncini bianchi con la scritta «badgers» in rosso e le Adidas bianche e rosa ai piedi. Lui, quindicenne, impacciato sulla sua mountain bike presa a noleggio, l’aria di chi si sforza di non apparire un ciccione disperato e ansante. Un fratello e una sorella, che  saltellano tra i pioppi dei boschi e su strade sterrate odoranti di resina e di aghi secchi e bruni.
Poco prima di un incrocio, i due ragazzi odono dapprima un rumore assordante di musica, poi scorgono uno strano veicolo, tutto riflessi di sole e pulsare di bassi. Dal finestrino il conducente fissa su di loro le sue lenti gialle per un lungo momento, poi il veicolo prosegue e, scollinando, scompare alla vista. 
Caitlin affronta decisa la strada, e l’ultima immagine che Sean ha della sorella è quella di una creatura gelida ed evanescente attorno a cui l’aria si raffredda e  le foglie dei pioppi ingialliscono e cadono.
Qualche tempo dopo una telefonata raggiunge Grant e Angela Courtland, i genitori dei ragazzi, nella stanza del motel in cui soggiornano. Dalla voce dello sceriffo della contea i due apprendono che Sean è ricoverato nell’ospedale della cittadina – non è in pericolo di vita, ma ha una gamba ridotta male – e che non vi è alcuna traccia di Caitlin. La ragazza sembra scomparsa nel nulla. 
I giorni dei Coultard diventano settimane e le settimane mesi nella vana ricerca di Caitlin. Angela ritorna nel Wisconsin portando con sé il figlio convalescente e profondamente segnato dall’accaduto. 
Grant si ritrova così solo, ospite del vecchio padre dello sceriffo e del giovane, indisponente fratello di quest’ultimo, tra montagne ignote, sconfinate e senza pietà, dove spera ancora di trovare, viva, la sua amata figlia.
Vincitore di numerosi premi, Tim Johnston  ha scritto un «thriller letterario mozzafiato» (Vanity Fair). Un romanzo «impossibile da dimenticare» (David Sedaris) sulla violenza che si annida negli angoli bui delle nostre vite.

http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=18&id_lib=923


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