Pena di morte: vomito e sdegno, cronaca di una tripla esecuzione in Arkansas attraverso i “registri di veglia”

IN FILA PER UNO
pubblicato su Storie, rivista internazionale di cultura

LINCOLN COUNTY – Sono relativamente pochi i casi in cui dopo la morte di un condannato il personale carcerario provvede a sistemare il lettino e a cambiare gli aghi affinché sia tutto pronto per l’esecuzione successiva. Anche i piùpena-di-morte-usaaccesi sostenitori della pena di mortericonoscono infatti che non giustiziare più detenuti in un’unica data sia la condizione minima per riservare una qualche solennità a ogni morte e rispettare gli “standard necessari” a eseguire condanne “umane”. Nonostante questo, l’economia dei penitenziarisuggerirebbe ben altra condotta, visto che “le esecuzioni multiple diminuiscono i costi del lavoro straordinario e riducono lo stress a cui sono soggetti i dipendenti della prigione”. A sostenerlo furono i responsabili delVarner Unit, carcere di massima sicurezza dell’Arkansas, dove l’8 gennaio del 1997 si svolse addirittura una tripla esecuzione capitale.

Aperto nel 1987 con appena 300 celle, in pochi anni il Varner Unit si è allargato fino a una capienza di 1600 posti, 468 dei quali fanno parte dell’ala cosiddetta Supermax che ospita “il peggio del peggio dei criminali”, ovvero detenuti considerati pericolosi e violenti ai quali riservare il più rigido regime di custodia: reclusione per 23 ore al giorno in una cella d’isolamento per un periodo di tempo indefinito e un contatto minimo con il personale carcerario e gli altri detenuti. La rapida espansione del Varner Unit lo ha presto reso un punto di riferimento per l’economia locale, garantendo lavoro a gran parte della popolazione nella liberale contea di Lincoln, la quale si distingue anche per essere una delle 35 contee “dry” dello Stato, dove è cioè proibita la vendita di qualsiasi bevanda alcolica (con il conseguente incremento degli incidenti d’auto mortali, visto che in molti vanno a procurarsi da bere nella più vicina contea “wet”).

Tornando all’8 gennaio del 1997, Rick Bragg, giornalista del New York Times, raccontò in unarticolo quella “serata di morte” in cui furono uccisi Earl Van Denton, Paul Ruiz e Kirt Wainwright. Sempre il New York Times, un paio di giorni dopo l’uscita del pezzo di Bragg, pubblicò anche i cosiddetti “registri di veglia”. Si tratta di scrupolosi rapporti sui comportamenti dei condannati che le guardie carcerarie compilano a mano nei giorni che precedono la morte. Le descrizioni che seguono fanno parte di questi registri. Riguardano il detenuto Earl Van Denton, 47 anni, giustiziato perché giudicato reo, insieme a Paul Ruiz, 48, di un duplice omicidio.

Tra i due, riferisce Bragg, pare ci fosse un’amicizia simile a quella che legava Perry Smith eRichard Hickock, i due assassini raccontati dal Capote di “A sangue freddo”. Come loro, Denton e Ruiz hanno condiviso l’esaltazione della violenza, l’illusione della fuga, lo strazio della detenzione finalizzata a una condanna che si è avvicinata lentamente, nel corso di vent’anni. Stando ai referti degli operatori della prigione, Earl Van Denton ha trascorso così le sue ultime ore.
(Maria Teresa De Luca)

6 gennaio 1997

1.05 Il detenuto Denton è sulla brandina, sembra addormentato.
1.20 Il detenuto Denton ha cambiato posizione nel letto. È ancora addormentato.
1.35 Il detenuto Denton è sulla brandina. Sembra addormentato.
4.46 Il detenuto Denton ha rifiutato la colazione.
10.00 Il detenuto Denton rifiuta il vassoio del pranzo.
20.11 La signora Ackles (un’infermiera) è entrata nella cella e ha proposto una medicazione al detenuto Denton, ma lui ha rifiutato.

7 gennaio 1997

17.45 L’infermiera Ackles, scortata da Lambert (funzionario), ha dato 2 compresse di Tylenol e 2 compresse di Pepto Bismol al detenuto Denton.
20.37 Il detenuto Denton si è alzato e ha vomitato nel lavabo. Gli ho chiesto se stava bene e lui ha risposto che gli aveva fatto male il Tylenol preso a stomaco vuoto.
20.42 Chiedo al detenuto Denton se ha bisogno di cure mediche. Ha risposto “No, mi rimetterò”.
21.00 Il detenuto Denton afferma che non vuole alcuna cura medica.

8 gennaio 1997, il giorno dell’esecuzione

1.14 Il detenuto Denton sta vomitando nel lavabo. Dice che si rimetterà.
2.02 Gli sono state tolte le manette nella cella, così il detenuto ha potuto vomitare.
2.17 L’infermiera Ackles dice che il detenuto dovrebbe solo mangiare. Il detenuto afferma che non vuole cibo.
3.20 Il sergente McDaniel ha chiesto al detenuto se voleva un’iniezione per smettere di vomitare. Il detenuto Denton afferma di star bene e non ha voluto l’iniezione.
10.17 Il detenuto Denton si è alzato dalla sua brandina e ha cominciato a vomitare nel WC.
18.53 Il detenuto Denton esce dalla cella.

(19.09 Il detenuto Denton viene dichiarato morto)

http://www.storie.it/in-fila-per-uno/pena-di-morte-vomito-sdegno-e-terrore-cronaca-di-una-tripla-esecuzione-in-arkansas-attraverso-i-registri-di-veglia/


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