Romantico e psicologo: l’altra faccia di Dashiell Hammett

Fra ironia e sensibilità, ritratti di coppie e immersioni nel cuore dei personaggi, l’hard boiled viene relegato in secondo piano

Per tutta la vita Dashiell Hammett preferì non dare una definizione precisa delle sue opere letterarie. Sosteneva infatti in maniera convinta: «io le scrivo soltanto…

Sta ai lettori capire di cosa in nome di Dio parlano, se parlano di qualcosa». Un libro singolare che permette di comprendere meglio quanto l’autore statunitense abbia prodotto storie di diverso genere è l’antologia On the Way (Mondadori, pagg. 336, euro 22, traduzione di S. Altieri e G.L. Staffilano) curata da Richard Layman e Julie M. Rivett. Si tratta di una raccolta che contiene materiali differenti da quelli solitamente più legati alla produzione popolare di Hammett.In On the Way non troviamo i racconti più squisitamente pulp e hard boiled pubblicati sulla rivista Black Mask, né le storie dedicate al personaggio del Continental OP che permisero al loro creatore di raggiungere una cifra tutta sua nella narrativa poliziesca. Come sottolinea Richard Layman, «in queste storie Hammett dà prova del suo raffinato senso dell’ironia ed esplora la complessità degli incontri romantici. È a volte sensibile ma, più spesso, anche duramente obbiettivo. Esegue caricature di uomini d’orgoglio, traccia ritratti empatici di donne forti e fa la parodia degli intrighi della narrativa pulp. Quanto alla violenza, questa passa in secondo piano rispetto allo sviluppo dei personaggi». Sempre Layman spiega come queste storie siano state ufficialmente scoperte «nell’archivio dell’Harry Ransom Center verso la fine degli anni Settanta, ma la loro pubblicazione era vietata. Nel corso dei trentacinque anni successivi, i lavori inediti di Hammett vengono poi periodicamente riscoperti ma, per ragioni pratiche (dovute primariamente ai permessi di pubblicazione e all’indifferenza degli amministratori fiduciari che hanno mantenuto il controllo dei diritti fino a quando, alla fine del secolo scorso, non sono stati rimpiazzati) questi racconti sono rimasti impubblicati».Le diciassette storie e i tre soggetti cinematografici che compongono la raccolta si presentano così come nuovi ai lettori e sono stati divisi emblematicamente in: «Crimine», «Uomini», «Uomini e Donne», «Storie per il cinema» e «Appendice: lo Spade Perduto».

Di certo nessuno, anche fra i più accaniti studiosi di noir americano avrebbe immaginato l’incipit dell’unica storia inedita di Sam Spade scritta da Hammett. Il racconto risale probabilmente al 1932, un periodo in cui il narratore, malgrado il buon successo di critica dei suoi primi quattro romanzi e malgrado le avviate collaborazioni cinematografiche con la Paramount e la Warner Bros, si trovava a corto di soldi. Il suo agente Ben Wasson decise di invitarlo a scrivere storie originali che avessero come protagonista Sam Spade e che sarebbero state più appetibili sul mercato. Fra di esse Hammett produsse il racconto Un coltello taglia per chiunque, ambientato a San Francisco e che propone in scena, oltre a Spade, anche il tenente Dundy de Il falco maltese e il detective Polhuas. La storia piacque a tal punto allo scrittore che non esitò a rielaborarne il plot in un romanzo breve successivo intitolato The Darkened Face, dove però decise di usare come protagonista non Sam Spade, bensì il personaggio dell’agente Fox della Continental Detective Agency. Anche questo testo è rimasto incompiuto e si trova oggi negli archivi dell’Harry Ransom Center di Austin.Il dattiloscritto di Un coltello taglia per chiunque è sfuggito all’oblio perché è arrivato per vie traverse sul mercato antiquario, dove venne acquistato da un collezionista privato. È una storia folgorante che ritrae fin dalle prime righe nel dettaglio uno sconvolgente delitto: «quando Samuel Spade bussò, la porta si dischiuse quanto basta a lasciargli vedere la faccia sfigurata di una donna morta. Lei giaceva supina sul pavimento, in un mare di sangue, e nel sangue accanto a lei c’era un coltello da caccia, sporco di rosso, con una grossa lama da quindici centimetri». Nel giro di poche pagine l’inquieto Sam Spade darà un volto all’assassino dell’avvenente donna argentina il cui corpo è stato «seviziato» e trasformato in un «hamburger» e risolverà il caso facendo semplice ricorso a un buon interrogatorio con cui trarrà in inganno il colpevole obbligandolo alla confessione.Nell’introduzione alla sezione di testi per il cinema contenuti in On the Way i lettori scopriranno invece che il primo trattamento di sceneggiatura prodotto da Hammett per il cinema nacque su impulso del produttore e sceneggiatore David O. Selznick, il quale inviò ai dirigenti della Paramount il seguente messaggio: «Hammett di recente ha sollevato un certo scalpore con la pubblicazione di due libri per Kopf, Il falco maltese e Raccolto rosso. Credo che possa benissimo creare qualcosa di nuovo e sorprendentemente originale per noi». Hammett produrrà così Il ben servito che da un’originale stesura di sette pagine verrà espanso successivamente per una pubblicazione in rivista. Quella storia, così come le successive La giostra del diavolo e Al verde mostrano che cosa l’autore americano fosse portato a scrivere per Hollywood. E dalla lettura emerge come non facesse nulla per compiacere i suoi committenti. A costo di giocarsi in maniera definitiva i suoi contratti.


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