59/2016: Fabrizio de Andrè, Sotto le ciglia chissà – i diari, Mondadori 2016, pag 238

sotto-ciglia-chissa_1799077Grazie all’attenzione e alla lungimiranza d Dori Ghezzi che ha raccolto le parole che Faber scriveva un po’ ovunque: buste delle lettere, vecchie agende, bollette della luce, ora possiamo leggere Sotto le ciglia chissà.

Pensieri sparsi che appaiono tra le pagine del libro senza ordine cronologico. A volte si tratta di frasi che per pudore o che altro Faber non ha rivolto alle persone che amava, per esempio alla moglie Dori: «Per quanto riguarda mia moglie posso dire, da parte mia, che insieme a lei riesco a costituire una società perfetta, che non ha bisogno di alcun intervento esterno». E per la figlia, Luvi: «Un attimo prima che tu venissi al mondo, tua madre e io ci concentrammo forte che tu nascessi vitale e completa e dieci dita avessi alle mani e dieci dita fossero le dita dei tuoi piedi. Nascesti perfetta e nella perfezione sorridevi». Naturalmente c’è anche Cristiano, il figlio avuto dalla prima moglie Puni con cui tuttavia i rapporti non sono stati sempre facili: «Purtroppo mi accorgo che non sempre io riesco a interessarlo. Sono tutt’altro che un cattivo padre, gli voglio un gran bene, ma non mi riesce sempre di adeguarmi ai suoi meravigliosi undici anni». E poi ancora: «Potrei suggerirgli di non scendere le scale a precipizio. Ma la stessa cosa potrebbe dirla lui a me». Ciò nondimeno le parole più toccanti sono per il padre, scomparso nel 1985 e per il fratello maggiore Mauro morto quattro anni dopo: «Mio padre sarebbe mancato l’indomani appena dopo avermi salvato la vita» questo perché prima di morire gli fece promettere che avrebbe smesso di bere. Infatti è sempre Dori a dire: «Grazie a suo padre, Fabrizio riuscì a liberarsi definitivamente dall’alcolismo, portando a termine un percorso iniziato dopo aver scritto Amico fragile, la sua canzone più autobiografica».

Faber sulle sue crazioni era molto critico, infatti: «Appena esce il disco vorrei distruggerlo: mi sembra inutile, sorpassato». E a conferma di ciò, Dori aggiunge: «Era capace di lavorare per giorni su una singola parola. Nel libro riportiamo molti suoi pensieri che, rielaborati, sono diventate canzoni. E poi aveva un grande rispetto per il pubblico. C’è anche una sua lettera di risposta a due fan, Mario e Vittorio, che non ha mai conosciuto».

Le frasi più commoventi sono quelle dedicate alla propria infanzia a Genova quando, in barba alla famiglia borghese e benestante, fuggiva per unirsi ai «ragazzi di strada, scugnizzi svelti di parola e di mano. Eravamo una banda e ci sentivamo tutti una reincarnazione di Robin Hood, avendo capito fin da bambini che, al mondo, c’è chi ha troppo e chi ha niente». Molti pensieri si susseguono in un ordine particolare: spiazzare senza cattiveria chi li legge. Difatti a una frase così «sono vecchio, non ho più voglia di stupire né desiderio di essere stupito» segue «una minestra leggera ed è subito sera».

C’è poi il discorso della fede, della sua personalissima fede, piena di contraddizioni e dubbi, non mancano critiche alla chiesa come istituzione ma c’è un’autentica venerazione per Gesù.

E poi le pagine dedicate alla malattia, struggenti e finanche terribili: «Poi finalmente il cancro a liberarti da una ragnatela di rimorsi, rancori e rimpianti. Dicono colpisca anche le persone buone. Chi è buono? È buono solo il cancro che non fa distinzioni e non si lascia corrompere perché conosce il teatro e gli attori e soprattutto sa che questo mondo non è stato fatto per gli uomini» Ricorda Dori «La malattia se l’è portato via in pochissimi mesi e fino all’ultimo lui ha sperato tanto di farcela».
Il libro si chiude con questo aforisma: «E poi a un tratto l’amore scoppiò dappertutto». Dori: «Fabrizio è sempre stato insoddisfatto del mondo. Eppure sognava un mondo migliore per chi sarebbe arrivato dopo di lui».

tipi


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: