76/2016: Jussi Adler-Olsen, La promessa, Marsilio 2016, pag 571

jussi-adler-olsen-la-promessaIn questa occasione l’Ispettore Assad ruba un po’ la scena al suo capo, ilCommissario Carl Moerck. Per chi non lo sapesse Assad è un migrante mussulmano proveniente (forse) dalla Siria che porta sempre con se il suo tappetino da preghiera e non si astiene mai dal fare esilaranti battute che, in un modo o nell’altro, comprendono sempre uno o più cammelli. Ebbene, questa volta sarà proprio lui a risolvere uno dei più difficili casi mai capitati alla Sezione Q. Difficile non intravvedere in questa scelta una precisa volontà di Jussi Adler-Olsen di parlare dei migranti islamici in Danimarca e in Europa. Le indagini de “la promessa” riguardano la morte misteriosa della giovane e affascinante studentessa Alberte in un controverso incidente stradale e sulla setta che sin dalle prime pagine sembra coinvolta nel caso assieme al suo Santone e alla pericolosa amante finlandese del medesimo. Indagini difficili ma Assad si dimostra capacissimo di gestirle al meglio e di togliere al commissario Moerck, per una volta, il ruolo di eroe della Sezione Q. Negli episodi precedenti Assad appariva un po’ defilato; del resto, il lettore conosce poco di lui ma Adler-Olsen ha promesso che nei prossimi libri si conoscerà qualcosa in più su questo personaggio e il suo passato in Medio Oriente… Insomma, Assad, pur essendo un personaggio positivo, nasconde dei segreti, ma lo stesso, da migrante qual’è si impegna in ogni occasione per riuscire ad integrarsi e a far rispettare la legge rimanendo un buon mussulmano. In fondo, Assad rappresenta la maggioranza dei mussulmani che vivono in Europa onestamente, nonostante le diffuse accuse di settarismo islamico e per questo sono mal visti e discriminati. Ecco, l’invito dello scrittore è di comprendere che il mussulmano integrato è una figura positiva. Infatti, Assad non è un messaggero dell’Islam, prega sì cinque volte al giorno ma rischia anche la vita combattendo il crimine.

tiz

©RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: