Archivi categoria: Brothers in arms

La Glock 19

da Il guardiano invisibile di Dolores Redondo

La Glock 19La Glock 19 è una meraviglia di pistola, con un sistema a percussore lanciato, molto leggera grazie al fusto in plastica: 595 grammi vuota, 850 con il caricatore. Non ha alcuna sicura esterna, una levetta da spostare, un cane da alzare o un altro controllo da disattivare prima che l’arma sia pronta a fare fuoco. Una buona pistola per un poliziotto di servizio per le strade, anche se si levano voci contrarie a una polizia dotata di armi senza sicura e persino esperti secondo cui il semplice rumore dell’arma quando si alzava il cane era più intimidatorio che puntarla sul bersaglio.

Amaia non era una fan delle armi, tuttavia la Glock le piaceva, era leggera, discreta e di facile mantenimento. Nondimeno, di quando in quando, doveva smontarla e ingrassarla, e sceglieva sempre un momento in cui era completamente sola in casa. La smantellà disponendo i pezzi su una salvietta, pulì la canna e si mise a riassemblarla.

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Che cos’è una bomba all’idrogeno

La folla ascolta l’annuncio trasmesso dalla televisione di stato, il 6 gennaio 2016. (Reuters/Contrasto)

Secondo quanto comunicato mercoledì 6 gennaio da un’annunciatrice della televisione di stato, la Corea del Nord ha condotto con successo un test con una bomba all’idrogeno miniaturizzata. Poche settimane fa il leader Kim Jong-un aveva affermato che il paese aveva sviluppato una bomba all’idrogeno.

Molti esperti in materia stanno già confutando la rivendicazione di Pyongyang. Se confermata, tuttavia, sarebbe il segno di una notevole escalation nella dotazione degli armamenti nordcoreani. In precedenza il paese aveva condotto test nucleari già tre volte, ma una bomba all’idrogeno miniaturizzata potrebbe costituire una minaccia più grave per i vicini della Corea del Nord e della la regione e per diverse nazioni in tutto il mondo.

Anzitutto, è da decenni che si applica la tecnica della miniaturizzazione alle armi nucleari, al fine di poterle caricare su missili a lunga gittata. Lo scorso maggio, la Corea del Nord ha sostenuto di aver sviluppato la capacità di miniaturizzare armi nucleari. Anche se tale affermazione è stata messa in dubbio da molti esperti di difesa, all’epoca il Consiglio per la sicurezza nazionale statunitense aveva comunicato che la Corea del Nord stava sviluppando missili a lunga gittata potenzialmente in grado di minacciare gli Stati Uniti.

Più potente della bomba atomica

Rispetto alle bombe atomiche, le bombe all’idrogeno sono un tipo di arma nucleare più sofisticata e di difficile realizzazione, perché dipendono da un processo a due stadi che comprende la fusione (o combinazione) di atomi, e non solo la loro fissione (o divisione).

È in questa differenza – e qui sta l’elemento inquietante – che risiede parte del motivo per cui le bombe all’idrogeno sono molto più potenti, come spiega la rivistaPopular Mechanics:

Le bombe all’idrogeno sono molto più potenti: mentre l’energia liberata dalle bombe atomiche è spesso espressa in chilotoni (un chilotone equivale a mille tonnellate di tritolo), quella delle bombe all’idrogeno è di solito espressa in megatoni (un megatone equivale a un milione di tonnellate di tritolo).

Ivy Mike”, la prima bomba all’idrogeno a essere testata dalla commissione per l’energia atomica degli Stati Uniti nel 1952, ha sprigionato un’energia pari a 10,4 megatoni, e secondo alcuni verbali dell’esercito (pdf, p. 192) il raggio dell’onda di calore che si è generata ha raggiunto i 56 chilometri. Per fare un paragone, “Fat Man”, la bomba atomica sganciata su Nagasaki nel 1945 che ha ucciso sul colpo circa 40mila persone, aveva una potenza di 21 chilotoni.

Anche se la detonazione di mercoledì ha provocato alcune scosse che hanno fatto registrare un sisma di magnitudo 5,1 alcuni osservatori della Corea del Nord continuano a dubitare che il Pyongyang abbia effettivamente sviluppato una bomba all’idrogeno.

 

Il punto in cui Pyongyang avrebbe testato la prima bomba all’idrogeno. -
Il punto in cui Pyongyang avrebbe testato la prima bomba all’idrogeno.

http://www.internazionale.it/notizie/2016/01/06/che-cos-e-una-bomba-all-idrogeno


Mossberg 500 a canne mozze e J-frame

Mossberg 500 a canne mozzeBe’…” Cherry passò la mano sui capelli cortissimi, “sono contento che sia scappata, chiunque fosse, perché sapete cos’altro o trovato la dentro? Mossberg 500 a canne mozze.” Seguirono fischi e risate.”Merda.” “Dov’era? Grozdan non ha…” “No. In un…” Fece un gesto come ad indicare una fasciatura. “Come si dice. Appeso sotto il tavolo, avvolto in una specie di straccio. L’ho visto per caso quando ero per terra. Tipo che… ho guardato insù. Ed eccolo lì, proprio sopra la mia testa.” “Non l’hai lasciato lì, vero?” “No, l’avrei preso, ma era troppo grande e avevo le mani occupate. L’ho aperto e J-frameho tolto il percussore e l’ho buttato nel vicolo. E poi…” tirò fuori dalla tasca una pistola argentata con la canna cortissima e la passò a Boris, “Questa!” Boris la sollevò alla luce e la osservò. “Cara piccola J-frame, facile da nascondere e da portare. Fondina da caviglia, sotto quei bei jeans a zampa di elefante! Ma per sua sventura non è stato abbastanza veloce.” “<le fascette di plastica” mi disse Gyuri, con la testa leggermente inclinata. “Vitja è sempre un passo avanti.” “Be'” Cherry si asciugò il sudore, “sono leggere e sottili da tenere addosso, e spesso mi hanno evitato di sparare alla gente. Non mi piace far male a qualcuno, se non sono obbligato.”

 

da “Il cardellino” di donna Tartt


L’invenzione del bazooka

 download95 anni fa Robert Goddard teneva la prima dimostrazione dell’efficacia dei suoi lancia missili portatili. Nati dagli studi sul viaggio spaziale, diventeranno famosi come bazooka

È noto come uno dei padri dei viaggi spaziali, eppure Robert H. Goddard non si limitò a progettare quei razzi a propulsione liquida che un giorno avrebbero portato l’ uomo sulla Luna. Durante la prima Guerra Mondiale, infatti, colui che avrebbe dato il nome a uno dei centri della Nasa  lavorò con l’esercito americano, sperimentando un altro tipo di razzi, su scala più piccola ma decisamente più letale. Era il 7 novembre 1918 quando Goddard dimostrò per la prima volta l’efficacia dei suoi tubi lancia razzi, da cui sarebbe nato in seguito il bazooka

Nato nel 1882 in una famiglia di Worcester, Massachussets, Goddard si laureò in fisica nel 1909 allaClark University, dedicandosi poi all’insegnamento. La sua passione però erano i razzi, con cui compì esperimenti per tutta la vita, sognando di raggiungere un giorno (letteralmente) la Luna. Con l’inizio del conflitto gli Stati Uniti dovettero però concentrarsi su questioni molto più pragmatiche, e Goddard iniziò a pensare ad un destino diverso delle sue ricerche. 
Ebbe infatti l’idea di sviluppare un nuovo tipo di artiglieria basati sui suoi lavori precedenti, destando in questo modo l’interesse dell’esercito, che gli chiese di presentare un progetto. Nacque così l’idea di untubo lanciamissili, da utilizzare come arma leggera e trasportabile per la fanteria. Lavorò quindi al progetto per un anno, con l’aiuto di Clarence N. Hickman, un giovane dottorando della Clark. 
I prototipi sviluppati dai due scienziati vennero testati ad Aberdeen, Maryland, di fronte a generali e personale dell’esercito. Si trattava di diversi modelli: da quello portatile, un tubo montato su treppiede, fino a razzi di dimensioni più grandi, che potevano trasportare una carica di esplosivo da 4 chili per una distanza di circa un miglio. La dimostrazione fu un successo, ma solo 4 giorni dopo la guerra terminò con la firma dell’ Armistizio di Compiègne, e le ricerche di Goddard vennero quindi accantonate. 
Negli anni successivi l’inventore iniziò a tenere nascoste molte delle sue nuove scoperte, forse per paura che gli scienziati nazisti potessero sfruttarle per la costruzione di armi micidiali come le bombe V-2(basate sugli esperimenti di Goddard per il volo spaziale), e morì infine di cancro nel 1945. Le ricerche sul lanciarazzi portatile vennero però riprese durante la Seconda Guerra Mondiale da Hickman, che riuscì a sviluppare la versione anticarro usata durante il conflitto dagli Stati Uniti: il bazooka


“HK4 Heckler & Koch” di Murakami Haruki

HK4 Heckler & KochQuesta è una HK4 Heckler & Koch. E’ di produzione tedesca e pesa 480 grammi senza proiettili. E’ piccola e leggera ma i suoi proiettili da 9 mm sono molto potenti. E anche il rinculo è minore. Su una lunga distanza non ci si può aspettare una notevole precisione di tiro, ma per lo scopo che hai in mente tu è adatta. Heckler & Koch è un’azienda produttrice di armi nata nel dopoguerra, ma questa HK4 si basa su un modello di ottima qualità, il Mauser HSc, che dal 1968, è ormai un’arma dalla repurazione consolidata. Quindi ci si può fare affidamento. Questa pistola non è nuova, ma mi risulta che sia stata utilizzata da una persona che sapeva il fatto suo e l’ha tenuta con cura. Per le pistole vale lo stesso principio delle automobili: un usato di buon livello dà più affidamento di un prodotto nuovo di zecca.

da 1Q84