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Carne virtuale

di Dan Savage

Se in un annuncio da rimorchio su Craigslist una si definisce Bbw “Big beautiful woman”, cioè bella donna sovrappeso, esiste un modo educato per sollecitarla a specificare i dettagli? Come faccio a stabilire che cosa intende con quell’espressione? O è proprio intrinsecamente cafone chiedere a un’autoproclamatasi Bbw quanto pesa e quant’è effettivamente grassa, per capire se ti attrae o meno?

–Befuddled Baffled Wonderer

Se stiamo parlando di annunci personali su siti dove la gente cerca relazioni – tipo Match.com, Meetic, Gun Lovers Passions (giuro, esiste: è per chi cerca un/una partner che nutra lo stesso amore per le armi) sarebbe in effetti scortese chiedere a una persona esattamente quant’è grassa. In quel caso, consiglierei piuttosto di fissare un appuntamento senza impegno né aspettative e verificare con i propri occhi.

Ma qui non stiamo parlando di un sito di incontri, BBW, stiamo parlando di un annuncio su Craigslist per cercare sesso senza complicazioni. Di un mercato della carne virtuale. E quando vai al mercato – letteralmente o metaforicamente, fisicamente o virtualmente – non c’è niente di male nel fare una domanda educata e diretta sulla carne in offerta.

(Traduzione di Matteo Colombo)


Sesso e amore. La posta di Dan Savage: lesbica per finta.

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è molto diretto ed esplicito.

Dan Savage è un giornalista statunitense. La sua rubrica Savage love, di consigli sessuali e di coppia, è pubblicata in tutto il mondo e in Italia sul sito di Internazionale.

Dan Savage è un giornalista statunitense. La sua rubrica Savage love, di consigli sessuali e di coppia, è pubblicata in tutto il mondo e in Italia sul sito di Internazionale.

Leggo la tua rubrica da anni, e probabilmente dovrei già sapere la risposta, eppure ho lo stesso qualche perplessità.

Sono un uomo. Ho da poco scoperto Omegle, la chat che ti permette di “parlare con degli sconosciuti” e mi sono divertito un po’ a spacciarmi per lesbica. Parlavo con donne della mia età (sui 25 anni) di vita, d’amore e, naturalmente, di sesso. Il più delle volte, direi il 99 percento, le conversazioni comprendevano role play e discorsi sessuali.

Ci masturbavamo entrambi, ognuno per conto suo, e ho capito che a scrivere certe cose me la cavo parecchio. Tengo a precisare che si è trattato solo di conversazioni in rete. Di foto non ne mandavo, e di certo non sarebbe giusto che ne accettassi senza poter ricambiare. Terminata la chat, con le mie partner non rimango in contatto, e sono abbastanza sicuro che vada bene così a tutti.

Fare questa cosa è da stronzi? Ho scritto un post su Reddit ad alcune lesbiche vere, ed è evidente che secondo loro sono uno stronzo. Una mi ha detto che ho bisogno di farmi aiutare. Così, che tu ci creda o no, ho smesso. Non mi piace fare lo stronzo. Ma continuo a chiedermi: era davvero una cosa così tremenda?

Stiamo parlando di Internet, dio santo, e per quel che ne so magari ho chattato con altri maschi etero che si fingevano lesbiche. Qualche bugia non bisogna aspettarsela? E se poi io queste donne nella vita reale non le cerco, che male c’è?

–Don’t You Know Everything, Savage?

Per quanto detesti contraddire le Lesbiche di Reddit – che pare il titolo di un romanzo pulp-lesbico degli anni cinquanta – non penso che tu sia stato uno stronzo, DYKES.

Se avessi creato dei finti annunci personali, se avessi ingannato di proposito le lesbiche che ti hanno contattato, se avessi mandato delle foto non tue per fargli credere che fossi davvero una lesbica, se avessi tenuto in sospeso delle lesbiche via email per settimane o mesi – se avessi fatto una qualsiasi di queste cose – allora sì che saresti uno stronzo.

Ma inventarsi qualche fantasia masturbatoria su un sito pensato proprio per facilitare le conversazioni a due tra persone che non si incontreranno mai non è un comportamento da stronzi. Hai trovato un modo per goderti le tue fantasie da aspirante lesbica senza fare del male a nessuna lesbica in carne e vulva.

Infine: sì, DYKES, quasi tutte le “lesbiche” con cui hai chattato su Omegle erano maschi etero come te.

È un problema se i maschi etero cisgender si vestono da donna per divertirsi? Io pensavo che si facesse soprattutto per quello. Conosco una trans bisessuale che la giudica una cosa offensiva, e per non offenderla ancor di più non le ho mai chiesto perché.

Per caso tu lo sai? Non è forse un segno di grande progresso che dei maschi eterosessuali si sentano abbastanza a loro agio con la sessualità da travestirsi da donne?

–Not Feeling Offended

“Libertà significa libertà per tutti”, come disse una volta un grandissimo stronzo. Il che vuol dire che i maschi etero che vogliono travestirsi sono liberi di travestirsi, NFO, e che le trans bisessuali che vogliono offendersi sono libere di offendersi.

Per la cronaca: il drag di qualità è un burlesque incentrato su cosa significa essere maschi, e non un modo per denigrare cosa significa essere femmine. E anche se i maschi gay sembrano avere un’affinità innata con il drag, esistono anche maschi eterosessuali che lo fanno e lo fanno bene.

Anziché litigare con un’amica trans bisessuale che vorrebbe sorvegliare la libertà e l’espressione di genere degli altri, procurati il dvd di An audience with Dame Edna, e invita la tua amica a guardarlo insieme a te.

(Traduzione di Matteo Colombo)


Sesso e amore. La posta di Dan Savage: fuga da Famigliopoli.

Fuga da Famigliopoli

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è molto diretto ed esplicito.

Dan Savage è un giornalista statunitense. La sua rubrica Savage love, di consigli sessuali e di coppia, è pubblicata in tutto il mondo e in Italia sul sito di Internazionale.

Dan Savage è un giornalista statunitense. La sua rubrica Savage love, di consigli sessuali e di coppia, è pubblicata in tutto il mondo e in Italia sul sito di Internazionale.

Sono una bisessuale o pansessuale o omnisessuale – o qualunque altra parola usino i giovani oggi – monogama e sposata con uno splendido eterosessuale aperto e premuroso. Abbiamo entrambi poco più di trent’anni. Da quando ci siamo sposati, abbiamo viaggiato per il mondo e abbiamo fatto tutto quello che ci andava di fare. È stata una vita folle ed emozionante, ma poi abbiamo deciso che era ora di risparmiare, e siamo tornati negli Stati Uniti.

Abbiamo comprato casa da poco e l’anno prossimo pensiamo di fare un figlio. Ultimamente però mio marito ha cominciato a dire che non si sente pronto. Che ci sono delle cose che vorrebbe fare e non riuscirà mai a fare, se diventiamo genitori ora. Gli ho chiesto di quanto tempo avrebbe bisogno, e lui mi ha risposto che non lo sa. Ecco cosa mi ha detto: “Ci siamo sempre ripetuti che non saremmo mai diventati una di quelle coppie che abbandonano le avventure per mettere su casa, fare figli e via dicendo”.

Per me potrebbe essere una divergenza insanabile. Io voglio diventare madre. Sono pronta. Non voglio che mio marito mi porti rancore perché non è riuscito a fare la vita che voleva – altri viaggi? Altre avventure sessuali pazzesche? – per colpa mia che l’ho costretto ad avere un figlio. Io lo amo profondamente. È il mio migliore amico, è sexy, è una persona stupenda e spiritosissima. Di uomini come lui non se ne trovano molti. Cosa devo fare?

–Childless H

Primo, andate da un consulente di coppia.

Secondo, riferisci a tuo marito questo messaggio da parte mia: i viaggi e le avventure, sessuali e di altro tipo, non devono finire per forza quando si diventa genitori. È vero che saranno più difficili, sul piano logistico, e che non potrete più buttarvi in ogni avventura seguendo l’istinto. Ma potrete averne lo stesso, sia in coppia che da soli (alle coppie sposate, comprese quelle con figli, fa bene passare del tempo separate).

Sì, è vero che la maggior parte dei genitori rinuncia alle avventure, ma di solito è perché era pronta a smettere o perché non era davvero avventurosa. Voi potete fare le cose diversamente. Un consiglio: è più facile trovare il tempo per le avventure quando si ha un figlio solo. E viaggiare con un bambino piccolo, anche andare a vivere per un anno o due in un altro paese, è molto più facile di quanto la propaganda di Famigliopoli vorrebbe far credere. Tu sei una persona avventurosa, lo siete sia tu che tua moglie, e le persone avventurose possono scegliere di esserlo anche da genitori.

Cari lettori: probabilmente vi aspettavate che commentassi il dettaglio “farlo con uno scimpanzé” della lettera di WHIP. Ma non ho niente da dire, se non: “Sul serio? Ammazza. Fantasie sugli scimpanzé? Cazzo”.


Sesso e amore. La posta di Dan Savage: la custode della sorella.

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è molto diretto ed esplicito.

Dan Savage è un giornalista statunitense. La sua rubrica Savage love, di consigli sessuali e di coppia, è pubblicata in tutto il mondo e in Italia sul sito di Internazionale.

Dan Savage è un giornalista statunitense. La sua rubrica Savage love, di consigli sessuali e di coppia, è pubblicata in tutto il mondo e in Italia sul sito di Internazionale.

Due anni fa ho trovato nella macchina di mia sorella una lettera in cui le dicevano che il sangue donato durante una raccolta pubblica era risultato positivo al test dell’hiv. All’epoca non le ho detto niente, perché il momento era già difficile, in teoria non avrei dovuto scoprirlo, e non sapevo cosa dire. Da allora, un paio di volte mi è sembrato che lei stesse per dirmelo, ma alla fine non l’ha mai fatto. E ho paura che non lo farà mai.

Ultimamente ha anche avuto qualche problema di salute, e questo mi fa venire il dubbio che non si stia prendendo cura di sé. Mi preoccupa l’idea che non stia seguendo le terapie necessarie per paura che in casa qualcuno lo scopra (a complicare le cose c’è il fatto che la nostra è una famiglia di immigrati religiosi e moralisti).

Io e mia sorella da giovani abbiamo avuto un rapporto complicato e solo negli ultimi anni abbiamo cominciato ad andare d’accordo. Insomma, il nostro è un rapporto fragile, ma a lei tengo profondamente. Non riesco neanche a immaginare quanto sia difficile dover convivere con l’hiv, soprattutto per chi viene da una famiglia come la nostra. Ma vorrei parlarle per farle capire che non smetterò di volerle bene, che non la rispetto meno di prima, e che voglio aiutarla a prendersi cura di sé. Voglio che si senta sostenuta, perché dev’essere terrificante affrontare una cosa del genere da soli. Solo che questo significa avere una discussione che non sono sicura di avere il diritto di affrontare. Cosa mi consigli?

–Sensitive Issue Surrounds Treating Erran Retroviruses

Magari tua sorella non sta affrontando l’hiv da sola. Magari si è confidata con qualche amico, è in cura da uno specialista bravissimo e frequenta un gruppo di sostegno. E se tua sorella fosse in buona salute, SISTER, ti consiglierei di dare per scontati questi presupposti, ovvero che lei abbia già l’aiuto e il sostegno emotivo che le servono. Perché in generale è sempre bene scegliere di rispettare il diritto di una sorella o di un fratello alla privacy. In questo caso si tratta di rispettare il suo diritto di scegliere le persone con cui parlare del test dell’hiv.

Ma da quello che dici non mi sembra che tua sorella sia in buona salute. Forse i suoi problemi hanno un’origine diversa e tu li attribuisci per sbaglio all’hiv (le persone sieropositive possono ammalarsi di altre cose), ma è rischioso dare per scontato che sia così. È naturale che tu voglia mostrare a tua sorella che la rispetti, ma non ha senso se questo la mette in pericolo di vita.

Se c’è il rischio che tua sorella non si stia facendo curare per paura che la tua famiglia lo venga a sapere o perché qualche altro problema le impedisce di avere accesso ai servizi per le persone sieropositive (barriere linguistiche, culturali), ti invito caldamente ad affrontare il discorso. Di’ a tua sorella quello che sai, e dille come l’hai scoperto. Se non le dici come è successo, penserà che la voce si stia diffondendo e che altri lo sappiano già. Quindi devi confessare che hai messo il naso fra le sue cose.

Poi dille che le vuoi bene, che sei preoccupata per lei, e che vuoi essere sicura che stia ricevendo tutte le cure e il sostegno di cui ha bisogno per rimanere in salute. Scoprire che conosci il suo segreto potrebbe turbarla o farla arrabbiare, ma tu puoi farle notare che gli ultimi due anni sono la prova che si può fidare della tua riservatezza. Anche se, evidentemente, non può fidarsi a lasciarti da sola in macchina con la sua posta.

Sono giovane e mi considero asessuale. Ma non è di questo che voglio parlare. Sono nata femmina, e da un po’ di tempo ho cominciato a fasciarmi il petto e a identificarmi nel genere sessuale neutro. Ma ho paura di dirlo agli altri, perché indosso abiti femminili e ho paura di essere considerata un’incoerente. Il fatto che metto gonne e vestiti da donna significa che non sono di genere neutro? A me sembra semplicemente che sto meglio con la gonna che con una camicia di flanella.

–Gender Neutral Asexual Youth

Vestiti come ti pare, scegli di essere come ti pare e lascia perdere gli idioti che si credono in diritto di criticare o stabilire la tua identità di genere.

(Traduzione di Matteo Colombo)


Savage love: no al tradimento

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è molto diretto ed esplicito.

Dan Savage è un giornalista statunitense. La sua rubrica Savage love, di consigli sessuali e di coppia, è pubblicata in tutto il mondo e in Italia sul sito di Internazionale.

Dan Savage è un giornalista statunitense. La sua rubrica Savage love, di consigli sessuali e di coppia, è pubblicata in tutto il mondo e in Italia sul sito di Internazionale.

Amo mio marito, con cui sono sposata da vent’anni, ma le nostre differenze nel sesso stanno creando tensione. Dieci anni fa lui mi ha chiesto di cominciare a dirgli cose sconce su me che facevo sesso con altri uomini. Col tempo è arrivato a desiderare che gli facessi le corna. Io voglio stare solo con mio marito. Ma lui, mentre facciamo sesso, insiste su questa cosa delle corna. Io a quel punto chiudo gli occhi e mi congelo.

Quando lui ha finito, non ho più voglia di raggiungere l’orgasmo perché non mi sento più attraente. Peggio ancora, ho la sensazione di non bastargli. Per lui l’unico modo di eccitarsi è parlare, pensare o sentirmi parlare di come farei sesso con altri uomini. Così mi sento inutile come partner sessuale. Il che è assurdo, perché sono attraente e aperta a un sacco di cose (sex toys, giochi, abbigliamento, spogliarelli). Vorrei tanto che mi toccasse, mi baciasse e mi guardasse come faceva una volta. È un bravo padre, e io lo amo. Ma questa storia mi sta sbriciolando l’autostima. Se va avanti così, è difficile che resteremo insieme a lungo.

–Extremely Frustrated Female Experiencing Despair

Tuo marito deve aver letto per anni blog di cuckolding, prima di trovare il coraggio per affrontare l’argomento, EFFED. Ed ecco l’idea che dev’essersi fatto: il marito tira fuori il discorso, la moglie lo stronca, il marito frigna, la moglie accetta di esplorare la cosa solo come fantasia, dopodiché un giorno – dopo mesi o anni a dire porcate – la moglie annuncia che vuole fare un tentativo. Finisce che le piace un sacco, si pente di aver aspettato tanto, e il marito vive per sempre e felice e contento nel paese dei cornuti.

A leggere tante storie di cuckolding riuscito – molte delle quali probabilmente fittizie – tuo marito si è convinto che basta continuare a insistere, e un giorno a sua moglie verrà la voglia di provare.

Ci sono mogli che lo fanno e gli piace. Una volta ho ricevuto una lettera da una donna arrabbiata perché il marito – dopo anni di discorsi sconci e cinque o sei esperienze di corna – aveva deciso che non faceva per lui. Non voleva più che sua moglie andasse a letto con altri uomini, e lei non voleva più andare a letto solo con lui. Il dottor Cornenstein aveva creato un mostro.

Dì a tuo marito senza mezzi termini che di questa cosa non vuoi più sentir parlare. Punto. Mentre fate sesso lui è libero di pensare a quel che gli pare – lo facciamo tutti – ma le sue fantasie di corna se le deve tenere per sé.
 E digli che da ora in poi i vostri incontri sessuali si interromperanno appena salterà fuori l’argomento. Piantala di chiudere gli occhi e aspettare che lui finisca (e poi uno che si fa i comodi suoi in una situazione del genere dev’essere veramente stronzo). Se lui dovesse parlarne di nuovo, EFFED, tu alzati dal letto, esci dalla stanza e vattene in cucina a mangiarti del gelato.

Tuo marito deve assolutamente trovare un nuovo filone erotico che funzioni per entrambi. E ha pure un incentivo: visto che tu sei aperta a un sacco di cose – sex toys, abbigliamento, spogliarelli – probabilmente una fantasia che eccita anche te potrebbe diventare realtà abbastanza in fretta.

Un’ultima cosa, EFFED: gli amanti del cuckolding non trovano poco attraenti le loro mogli. Le vedono così desiderabili – e insaziabili – da non sentirsi all’altezza di tutta l’attenzione sessuale che donne così si meritano. Però capisco il tuo turbamento. Tu vuoi che il sesso sia una cosa tra voi due, basata sull’intimità che condividete (o condividevate prima), e tuo marito è così poco sensibile da blaterare sempre di gente che non è nella stanza. Dopo dieci anni di queste stronzate, è comprensibile che a te venga la sensazione di non bastargli. Ma le fantasie di tuo marito non significano che non ti trova attraente. Significano l’esatto contrario.



Sono un maschio etero di 28 anni, sposato e molto confuso sul mio orientamento sessuale e sulla mia identità di genere. Per questo sono in terapia. La domanda che vorrei farti riguarda il modo in cui attualmente mi procuro piacere da solo. Prendo qualcosa per sballare e guardo video di sissy self-hypnosis.

Sono video composti da testi, immagini e suggerimenti subliminali pensati per ipnotizzare maschi eterosessuali spingendoli a una specie di schiavitù sessuale basata sul controllo mentale. Alcuni hanno a che fare con il cuckolding e la dominazione femminile, altri puntano a farti il lavaggio del cervello per convincerti a succhiare cazzi. Tutto realizzato in modo molto dilettantesco e (si spera) inefficace. Dici che mi sto distruggendo il cervello?

–Man Wondering About Hypnosis

Io di maschi etero che vagavano per il mio quartiere gay con l’occhio vitreo offrendosi di succhiare cazzi non ne ho mai incontrati, per cui ho come l’idea che questi video non funzionino. Mi sembrano un mezzo innocuo per permettere a maschi etero altrimenti sani e stabili di fantasticare sull’idea di cedere il proprio potere e il proprio privilegio a persone che la cultura gli ha insegnato a considerare deboli e inferiori, ovvero donne e froci.

Detto questo, MWAH, tu non mi sembri esattamente un maschio etero altrimenti sano e stabile. Sei confuso sul tuo orientamento sessuale e sulla tua identità di genere, questioni su cui stai lavorando con uno strizzacervelli. Stando così le cose, MWAH, secondo me è meglio se per il momento questi video li eviti.

(Traduzione di Matteo Colombo)